Domenica 15 Dicembre 2019
La Regione accoglie le richieste del Comune. In totale attesi quasi 10 milioni


S. Teresa, riammessi ai fondi tre progetti contro il dissesto per 7,6 milioni di euro

di Andrea Rifatto | 19/04/2019 | ATTUALITÀ

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La spiaggia in erosione sotto via Del Gambero

Sono stati riammessi in graduatoria tre dei quattro progetti contro il dissesto idrogeologico presentati dall’Amministrazione comunale di S. Teresa di Riva che nel giugno dello scorso anno erano stati dichiarati inammissibili dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente ai fondi del Po Fesr Sicilia 2014-2020 Asse 5, Azione 5.1.1 A “Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera”. Ieri il Dipartimento regionale Ambiente ha pubblicato il decreto con l’aggiornamento della graduatoria in seguito alle richieste di riesame di 57 provvedimenti di esclusione giunte nei mesi scorsi dai Comuni e ha inviato l’elenco alla commissione di valutazione tecnico-finanziaria per l’assegnazione dei punteggi per stilare la graduatoria di merito. Per S. Teresa rientrano tra gli ammessi “Intervento di difesa, stabilizzazione e riqualificazione della costa” (5 milioni 053mila euro), “Sistemazione idrogeologica torrente Agrò” (1 milione 280mila) e “Realizzazione canale di gronda a Candidati” (1 milione 345mila) che si aggiungono all’intervento di “Consolidamento a protezione del centro abitato di Misserio” (1 milione 646mila) già ammesso in prima istanza. Confermata, invece, l’inammissibilità del progetto di “Sistemazione idrogeologica torrente Savoca-completamento” (5 milioni 442mila) perché l'operazione proposta non rientra tra gli interventi ammissibili previsti dall'Avviso e mancano alcuni requisiti in quanto non risulta inserito nel repertorio nazionale Rendis né validato dal Servizio 2 dell’Assessorato che cura la gestione della Piattaforma Rendis.

La richiesta di riesame era stata inviata a luglio dal sindaco Danilo Lo Giudice e dal dirigente dell’Ufficio tecnico Francesco Pagano, che avevano rilevato “paradossi tecnici” evidenziando in particolare come nel caso del torrente Savoca e della difesa della costa si trattasse di completamento di progetti già finanziati dal Patto per il Sud, che prevede siano finanziabili solo gli interventi presenti sul Rendis. Se per il litorale è andata bene, per il Savoca invece no ed è stata confermata l’esclusione, al quale il Comune potrà opporsi impugnando il decreto. “Finalmente viene resa giustizia al lavoro svolto in questi anni e, a dimostrazione del fatto che le motivazioni da noi espresse erano concrete, sono stati riammessi i tre progetti per i quali avevamo presentato osservazioni – dichiara il primo cittadino - vengono assegnate al nostro comune opere per oltre 7 milioni e 500 mila euro che vanno a sommarsi al milione e 600 mila euro, già ritenuto ammissibile in prima fase, inerente il progetto di consolidamento della frazione di Misserio, oltre ai 2 milioni e 850 mila euro per la sistemazione del Torrente Savoca già finanziati con i fondi del Patto per la Sicilia, attualmente in capo alla Struttura commissariale per il dissesto idrogeologico. Si tratta di interventi molto importanti per la messa in sicurezza del nostro territorio e ci auguriamo che la seconda fase inerente l’assegnazione delle risorse venga effettuata in tempi celeri, al fine di poter dare risposte concrete alla nostra comunità”.


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