Martedì 22 Ottobre 2019
Il Comune non aveva ottenuto l'ok della Regione per le case di via Fiorentino


S. Teresa, riapprovato il piano di vendita di 16 alloggi popolari

di Andrea Rifatto | 28/04/2018 | ATTUALITÀ

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Gli alloggi di via Fiorentino

Nuova approvazione, a distanza di sei mesi, per il piano di vendita degli alloggi di edilizia economica-popolare di via Fiorentino. Dopo il primo provvedimento del 2 ottobre, la Giunta comunale presieduta dal sindaco Danilo Lo Giudice ha dovuto procedere con una nuova deliberazione in quanto la prima non era conforme a quanto previsto dal Decreto ministeriale 24/02/2015, che regola le procedure di alienazione del patrimonio residenziale pubblico. Il piano di vendita doveva infatti essere inviato alla Regione prima di essere approvato in Giunta, al fine di ricevere l’assenso entro 45 giorni. Passaggio che però l’Amministrazione non ha fatto, trasmettendolo all’Assessorato regionale delle Infrastrutture solo il 23 gennaio. La delibera di ottobre è stata così annullata e prendendo atto del decorso dei termini si è considerato acquisito l’assenso da Palermo. Il Comune potrà adesso procedere alla vendita degli alloggi agli attuali occupanti, che già da tempo hanno manifestato la volontà di acquistarli potendo usufruire del diritto di prelazione. Gli edifici popolari di via Fiorentino sono stati assegnati al Comune dall’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina nel giugno 2013 e da allora l’Amministrazione si è mossa nella direzione della vendita agli assegnatari, soprattutto perché trattandosi di immobili vetusti, costruiti oltre 20 anni fa, è necessaria una continua e urgente manutenzione che comporta un’ingente spesa che il Comune non può sopportare, senza contare che nel caso di interventi di manutenzione il prezzo di cessione dovrebbe essere aumentato con la spesa sostenuta e la vendita diventerebbe più difficile.

Gli alloggi inseriti nel piano di vendita sono 16, pari al 75% delle abitazioni di edilizia economica-popolare esistenti a S. Teresa. Il loro prezzo oscilla dai 25 ai 27mila euro, cifre a cui è stata applicata una riduzione del 20% in funzione della vetustà degli stessi, che scende così a 20-22mila euro. In totale il Comune incasserebbe 339mila 624 euro, da riutilizzare per i programmi di sviluppo del settore residenziale, come previsto dalla legge, togliendosi così un fardello che comporta ogni anno spese per manutenzione straordinaria delle strutture e soddisfacendo allo stesso tempo le richieste delle famiglie. Avranno titolo ad acquistare le abitazioni gli assegnatari o i loro familiari conviventi, che all’atto di presentazione della domanda conducano l’alloggio in locazione da oltre un quinquennio (decorrente dalla stipula del contratto di locazione) e non siano in mora con il pagamento dei canoni e delle spese. Una volta conclusa la vendita, l’Amministrazione punta a realizzare 50 nuovi alloggi  con quanto incassato.


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