Martedì 21 Maggio 2019
Rescisso il contratto con la ditta esecutrice. Necessaria una variante ai lavori


S. Teresa. Tutto da rifare alla scuola media "L. Petri"

di Andrea Rifatto | 03/01/2014 | ATTUALITÀ

2022 Lettori unici | Commenti 1

I lavori di adeguamento sismico e strutturale del corpo A della scuola media statale "L. Petri" di S. Teresa di Riva non possono proseguire per come sono stati progettati. Questo il responso uscito fuori dalle relazioni prodotte dai professionisti coinvolti a vario titolo nei lavori iniziati lo scorso 26 agosto ma sospesi a settembre perché il collaudatore statico, l'ing. Massimo Abate, effettuando un'attenta ricognizione del cantiere, aveva notato come nei calcoli strutturali fossero stati utilizzati valori di resistenza superiori a quelli effettivamente riscontrabili nella struttura, ricavati dalle indagini eseguite nel novembre 2010 dalla AM Consulting di Santa Teresa. Ai piani primo e secondo del corpo A, ad esempio, i prelievi di calcestruzzo erano stati fatti solo su due pilastri, mentre le travi non erano state oggetto di indagine. Un altro aspetto non secondario che interessa l'edificio della scuola media è la mancanza di adeguati giunti tecnici tra le tre diverse ale del complesso: giunti che hanno un'ampiezza di appena 1 cm e che non garantiscono una adeguata resistenza all'azione sismica. Situazioni che avevano portato l'ing. Massimo Abate a chiedere chiarimenti al progettista strutturale, vista anche l'importanza e la destinazione dell'edificio. In seguito il Rup incaricato per i lavori, il geom. Francesco Pagano, aveva chiesto all'Amministrazione comunale la nomina di un professionista per un ulteriore supporto tecnico: per tale ruolo l'esecutivo santateresino aveva nominato con delibera del primo ottobre l’ing. Salvatore Siracusano. Contestualmente la ditta Siciltest ha svolto nuove indagini sperimentali per determinare le caratteristiche meccaniche dei materiali utilizzati per la costruzione del plesso scolastico. Risultati che sono stati analizzati dall’ing. Massimo Abate, collaudatore statico, dal progettista ing. Alessandra Giordano e dal direttore dei lavori ing. Rosario Alicò e che hanno portato i tre professionisti a chiedere al Rup lo stop ai lavori. Con nota del 20 dicembre scorso il geom. Francesco Pagano ha richiesto all’esecutivo guidato dal sindaco Cateno De Luca di decidere se procedere con una variante suppletiva al progetto esecutivo o se rinunciare al finanziamento con la rescissione del contratto e indennizzando l’impresa esecutrice dei lavori. Le somme stanziate dal finanziamento infatti non permettono, alla luce delle nuove indagini strutturali, di proseguire con i lavori, se non prima di aver adeguato in modo sostanziale tutto il progetto. La giunta comunale ha dunque deliberato nell’ultima seduta del 2013 di rescindere il contratto con l’impresa esecutrice dei lavori, la RI.CO. Costruzioni di Maniace, previo il pagamento dei lavori eseguiti, e ha stabilito che il direttore dei lavori rediga una perizia di variante suppletiva per quantificare il costo complessivo occorrente per l’adeguamento sismico del corpo A della scuola media “L. Petri”, chiuso dal novembre 2010. Il finanziamento ottenuto dal Comune di S. Teresa ammontava a 262.550,20 euro del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, integrato con 20.651,34 euro dalle casse comunali. Un'opera nata col piede sbagliato: dopo sei mesi si torna al punto di partenza, con la speranza che il finanziamento non vada perduto.

Più informazioni: media petri  


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 03/01/2014 alle 14:06:17

Mah!? Quando si realizza una struttura, qualcuno progetta, qualcun altro approva i calcoli, un altro dirige i lavori, qualcun altro collauda ... Siami il paese dei troppi intoppi burocratici! ... Come può avvenire che si verifichino cose del genere !? Certamente la catena deve aver avuto molte maglie poco efficienti. ... e cappiddazzu ....

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