Mercoledì 18 Settembre 2019
Il sentiero pedonale nella frazione Misserio continua a essere sbarrato da cancelli


S. Teresa, strada pubblica chiusa da privati. E il Comune resta a guardare

di Andrea Rifatto | 01/06/2017 | ATTUALITÀ

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Uno dei cancelli che delimitano il sentiero

Continua a rimanere abusivamente chiusa da privati la strada pedonale comunale che collega piazza San Vito con il lavatoio del quartiere Acqua Mantarro nella frazione Misserio di S. Teresa di Riva. A metà dicembre avevamo denunciato come lungo l’antico percorso, recuperato in seguito a un finanziamento ottenuto dall’Amministrazione comunale nel novembre 2011, fossero comparsi due cancelli in ferro saldamente ancorati al terreno, installati molto probabilmente dai proprietari di un’abitazione della zona che ritengono che la strada sia in parte di loro proprietà o comunque di detenerne il possesso. Il vicesindaco Danilo Lo Giudice ci aveva rassicurato che il Comune sarebbe intervenuto in tempi brevi con i propri operai per rimuovere le strutture abusive ma sono passati sei mesi e non è cambiato assolutamente nulla. I cancelli rimangono sempre chiusi ma senza lucchetti o catene ed è necessario azionare il meccanismo di apertura per poter transitare lungo il sentiero, reso percorribile da pochi anni grazie ai fondi concessi dall’Assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari nell’ambito di un più ampio progetto di valorizzazione della frazioni Misserio e Fautarì. Dalla Regione giunsero 580mila euro per una serie di opere, tra cui il recupero del lavatoio Acqua Mantarro e dell’antico sentiero pedonale: gli interventi, costati 410mila per lavori e 111mila per somme a disposizione, sono stati ultimati nel novembre 2013 e hanno consentito di riqualificare la strada pedonale con la realizzazione della pavimentazione in pietra, l’installazione di lampioni per l’illuminazione alimentati con pannelli fotovoltaici e la delimitazione del tracciato con una staccionata in legno. Lavori che hanno riconsegnato alla fruibilità un percorso che i residenti di Misserio utilizzavano in passato e tutti, soprattutto i più anziani, ricordano come sia stato sempre pubblico senza alcuna chiusura. Adesso è stato inserito anche nella brochure turistica stampata recentemente dal Comune, per offrire agli amanti della natura e del trekking la possibilità di percorrerlo per vivere l’atmosfera rurale della frazione, anche se sarebbe opportuno effettuare un intervento di manutenzione per ripulire tutto il tracciato da arbusti e alberi che lo hanno invaso in più punti e ripristinare un tratto di staccionata in legno crollata, oltre ad installare un’apposita segnaletica che ne indichi l’accesso già all’arrivo a Misserio. La chiusura della strada non può che definirsi una situazione piuttosto anomala di cui il Comune è a conoscenza da parecchio tempo ma sulla quale preferisce evidentemente sorvolare per non “turbare” il quieto vivere di qualcuno, a discapito della collettività.


COMMENTI

fausto parra | il 01/06/2017 alle 13:06:20

Adesso anche il Gomblotto a Misserio; o (se preferite) del Materasso, sopra il quale restare sdraiati nel sonno della ragione e da lì contemplare le scie chimiche, alla ricerca degli asini che volano, quando non si è troppo impegnati a ciucciare la matita copiativa. Narra infatti la leggenda che, durante le notti buie una manina misteriosa si aggiri furtiva per le vie, depositando in giro vecchi materassi sbrindellati e frigoriferi raggiiiscassati, per insozzare il pubblico decoro e così sputtanare il supremo&Friends vero Richelieu della Monnezza. Che si tratti di una cospirazione del Club Bilderberg, di un sabotaggio ad opera di emissari della Trilateral?!? Che siano gli infiltrati del piddì o una macchinazione infernale degli Illuminati?!? Nel dubbio, già indaga Santino Lombardo&Giammarco Veri, gli intellettuali della Congreca! Piuttosto, c’è da chiedersi dove abbia mai vissuto finora il “Sindaco” frignante. E ancor di più ci si domanda se ‘sto Pupattolo abbia mai portato le sue orecchie fuori dall’avito ghetto dorato del Comune!

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