Domenica 25 Agosto 2019
Sabbia prelevata dal torrente Agrò grazie al finanziamento ottenuto nel 2015


Sant’Alessio, avviato il ripascimento della spiaggia: "L’economia riparte da qui"

di Andrea Rifatto | 20/02/2018 | ATTUALITÀ

2675 Lettori unici | Commenti 2

D’Agata, Fichera, Santoro, Faranna e Foti

“É un bel giorno per Sant’Alessio Siculo”. All’arrivo del primo camion che riversa sulla spiaggia la sabbia prelevata dal torrente Agrò, il sindaco Giovanni Foti mostra tutta la sua soddisfazione. Ieri per la cittadina del Capo è stata una giornata importante, che ha visto l’avvio dei lavori di ripascimento artificiale dell’arenile, divorato negli ultimi anni dall’azione erosiva e distruttrice del mare che ha devAstato il waterfront. Dopo un iter durato quattro anni, costellato da numerosi ostacoli e intoppi, la comparsa dei mezzi d’opera sembrava un miraggio. Lo scorso agosto la firma del contratto con l’impresa appaltatrice, la Infratech Scarl Consorzio stabile di Sant’Agata di Militello, che si è aggiudicata l’appalto dopo l’esclusione della prima classificata, un’associazione temporanea di imprese di Catanzaro, risultata destinataria di un provvedimento interdittivo antimafia. La ditta ha deciso di attendere l’arrivo del nuovo anno per iniziare i lavori e da qualche giorno, tramite l’impresa esecutrice Bruno Teodoro Spa di Capo d’Orlando, ha avviato il prelievo di sabbia nel letto del torrente Agrò, in località San Pietro, dove si intervenne già nel 2010 per il primo ripascimento della spiaggia alessese. Ieri il primo mezzo ha raggiunto il lungomare e nei prossimi mesi verranno riversati sulla sottile striscia di sabbia attualmente esistente ben 120mila metri cubi di sabbia, nel tratto centrale del paese tra le vie Torrente Salice e Leonardo Sciascia, così da riavere un arenile largo almeno 15 metri. Un’opera finanziata nel marzo 2015 dal ministero delle Infrastrutture, che ha concesso 1,5 milioni di euro a cui se ne sono aggiunti 50mila provenienti dalle casse del Comune. La ditta aggiudicataria ha proposto un ribasso del 55,515% sull’importo a base d’asta di 1,061 milioni, per un totale dei lavori di 477mila 255 euro e un’offerta tecnica migliorativa che prevede il completamento dei lavori in 145 giorni anziché 180.

Ieri sul lungomare, per il “primo viaggio”, erano presenti il sindaco Giovanni Foti, il suo vice Franco Santoro, il consigliere Alessio Fichera, l’architetto Gaetano Faranna, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale e progettista dei lavori con l’ingegnere Giuseppe Garufi, e il comandante della Polizia municipale Salvatore D’Agata. “Abbiamo la necessità assoluta di rilanciare l’economia del paese iniziando dal ripascimento – ha detto Foti – e finalmente dopo tanti sforzi dell’amministrazione precedente e anche della nostra sono partiti i lavori, vediamo i camion che scaricano e siamo felici di questo: verrà riversata una quantità importante di sabbia e l’impresa non si fermerà per i 145 giorni previsti dal contratto”. Il fine lavori è previsto per il 25 giugno. Responsabile unico del procedimento per il Comune è l’architetto Natale Coppolino, che ha preso il posto del geometra Valentino Smiroldo, che ha seguito tutto l’iter fino all’aggiudicazione delle opere prima di andare in pensione; direttore dei lavori è l’ingegnere Emanuele Cicivelli, affiancato dagli ingegneri Giuseppe Garufi e Antonio Farruggio come direttori operativi  e dai geometri Mario Ruggeri e Giuseppe Currenti come ispettori di cantiere. Un’opera dalla doppia valenza, perché se l’obiettivo principale è quello di ridare una spiaggia degna di questo nome a Sant’Alessio e provare a far rifiatare il turismo e l’economia del paese salvaguardando in particolare il lungomare, non va sottovalutata l’importanza di procedere allo svuotamento del letto sovralluvionato del torrente Agrò per ridurre il rischio di esondazione. Proprio per questo scopo nel novembre 2013 era stato firmato un protocollo di intesa tra i comuni di Sant’Alessio, Forza d’Agrò, Limina, Antillo, Savoca, Casalvecchio e S. Teresa.


COMMENTI

massimo | il 20/02/2018 alle 15:48:54

Ben detto il magna magna inizia da qui ,vorrei capire in quale mondo civile si appropria dei suoli naturali spiagge , torrenti , montagne , suoli naturali resi dal magna magna opere di speculazioni di risorse ambientali , umani e del territorio , io questi bravi amministratori gli darei l'ergastolo senza spesa zerox contribuenti , le associazioni ambientaliste anche loro vergognose cosa dicono ,abbiamo lavorato bene , possiamo sperperare , la giustizia non esiste , continuiamo a mangiare .

francesco | il 21/02/2018 alle 18:34:38

S. Alessio fino agli anni sessanta era un autentico gioiello con caratteristiche paesaggistiche uniche. La irrefrenabile speculazione edilizia con la realizzazione di una sequenza di orrendi ecomostri a schiera sul litorale ma anche sulla collina lo hanno definitivamente deturpato…..hai voglia a gettare un sabbia per recuperare qualcosa

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