Mercoledì 18 Settembre 2019
Mozione per l'acquisto di un dispositivo per il monitoraggio delle onde emesse


S. Teresa di Riva. Inquinamento elettromagnetico, la minoranza sollecita controlli

di Gianluca Santisi | 23/07/2014 | ATTUALITÀ

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Un dispositivo per il monitoraggio delle onde elettromagnetiche. Lo chiede il gruppo di minoranza di S. Teresa di Riva, che ha predisposto una mozione per impegnare il sindaco Cateno De Luca e l'assessore al Bilancio Salvatore Bucalo “a reperire, nel costituendo bilancio, le somme necessarie ad installare un dispositivo che controlli in maniera continuativa l'intensità delle onde emesse dalle antenne ubicate sul territorio comunale”. Lo strumento consentirebbe di effettuare “tutta una serie di verifiche dirette ad accertare l'effettiva osservanza del regolamento da parte delle compagnie telefoniche”. I consiglieri di “Città Libera” - David Trimarchi, Antonio Di Ciuccio, Santino Veri, Franco Brancato e Sebastiano Pinto - ricordano che negli anni passati, dopo che diverse compagnie telefoniche hanno installato delle antenne per la trasmissione dei loro segnali sul territorio comunale generando una certa apprensione nella comunità, il Consiglio comunale ha approvato un regolamento che disciplina l'installazione dei ripetitori in questione. È sorto anche un contenzioso tra il Comune e una compagnia telefonica e, a seguito di questo, l'ente comunale ha visto riconoscersi la legittimità delle proprie posizioni e la validità del regolamento. Per la minoranza, adesso è “opportuno che si attui una forma di controllo sul corretto operato dei gestori di questi impianti di trasmissione”. “Città Libera” ha chiesto l'iscrizione della mozione all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

Più informazioni: antenne telefonia  inquinamento elettromagnetico  minoranza santa teresa  


COMMENTI

Ing. Davide Palio | il 23/07/2014 alle 18:09:08

Il Decreto Assessoriale della regione Sicilia Assessorato Territorio e Ambiente del 5 Settembre 2012 “Linee guida per il contrasto del fenomeno delle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici" riporta, all'art. 5: “Nel caso di nuovi impianti vanno rispettate le direttive nazionali vigenti attraverso l’imposizione di limiti emissivi e fasce di rispetto. Il comune su cui sorgerà l’impianto, di concerto con l’ARPA provinciale, sarà il garante della corretta progettazione dell’impianto in termini di emissione di CEM e sia in fase progettuale sia in fase costruttiva dovrà vigilare sul rispetto delle normative. [...] Inoltre è sempre a carico del comune l’esatta aderenza della realtà con i dati catastali forniti che dovrà essere ottenuta anche attraverso sopralluoghi da parte dell’ufficio tecnico competente.” Ci sono metodi ben più efficaci ed economici dell'acquisto di una centralina di monitoraggio a banda larga. Posso fornire, se di interesse, informazioni ai consiglieri comunali promotori dell'iniziativa. Alcuni elementi qui http://tinyurl.com/mqqxlwb

Cornelio Gasperini | il 23/07/2014 alle 20:06:06

I vari Decreti Ministeriali che fissano i limiti minimi e massimi dell'inquinamento elettromagnetico, viaggiano a senso unico, ovvero, a favore della tecnologia,a discapito della salute pubblica che dovrebbe e dovrà, prioritè assoluta.- Amche una misurazione di A/m di 0,001. può roiscire pericolosa per le persone, specie per chi è costretto assorbirle 24/24 ore, tutto dipende dalla ricettivbità dei soggesti esposti alle malefiche radiazioni, anche se non sono " IONIZZANTI " ma ugualmente dannose.- Lo scrivente è una delle vittime dell'inquinamento elettromagnetico,portatore di tutte le patologie che sono causa o concausa dell'inquinamento sin dall'anno 2005, per effetto delle radiazioni emesse dalle antenne collocate sul tetto della sua abitazione condominiale, di cui si era opposto alla loro collocazione, ma è prevalsa la volontà della maggioranza dei condomini, allettati da chissà quali lauti guadagni per l'affitto del tetto e del sottotetto.-

CEM-Ti | il 24/07/2014 alle 09:48:40

In ogni caso il livello consentito di campo elettromagnetico è troppo alto, sebbene monitorato. http://cem.teleingenieria.es

Pippo Sturiale | il 24/07/2014 alle 14:40:12

Il regolamento del Comune di S. Teresa di Riva non norma la questione sanitaria, che non compete all'Ente Locale, ma la corretta localizzazione urbanistica, materia questa peculiare. Sono le norme transitorie che non sono state applicate, mentre correttamente, dopo l'adozione del regolamento, non sono state e non sono consentite nuove SRB fuori dal previsto!

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