Lunedì 16 Dicembre 2019
Nessuna presenza di materiale organico. Commissionati nuovi esami


S. Teresa di Riva. Lacrimazione Portosalvo: non è sangue

di Andrea Rifatto | 29/04/2014 | ATTUALITÀ

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Quasi risolto il mistero che aveva suscitato numerosi interrogativi

È arrivata la risposta tanto attesa: il liquido apparso nelle scorse settimane sul volto della statua del Bambin Gesù in braccio alla Madonna di Portosalvo, custodita nell’edicola votiva realizzata alcuni mesi fa sul sagrato della chiesa S. Maria di Portosalvo di S. Teresa di Riva, non contiene alcuna traccia di sangue. Sulla statua sono state individuate solo tracce confuse di Dna umano, riconducibile a più persone, ovvero quelle che in vent'anni sono in qualche modo entrate in contatto con la statua. Sono comunque stati stati commissionati altri esami per capire la natura esatta del liquido.

Giovedì 10 aprile un campione del liquido scuro era stato prelevato dal dott. Elio Insirello, ricercatore presso l’Istituto di Ricerca Medica e Ambientale di Acireale (Irma), su richiesta del parroco, don Roberto Romeo, appositamente delegato dalla Curia Arcivescovile di Messina Lipari S. Lucia del Mela.
La prima misteriosa lacrimazione dall’occhio sinistro del Bambinello si era verificata lunedì 31 marzo, e subito padre Romeo era intervenuto ripulendo il liquido scuro.

Ma venerdì 4 aprile una nuova lacrima aveva solcato il volto della statua, suscitando la curiosità dei fedeli e facendo sì che la notizia divenisse di dominio pubblico anche grazie alla divulgazione delle foto tramite i social network. Nei giorni a seguire si erano registrati nuovi episodi: mercoledì 9 aprile, prima del prelievo del campione da parte del dott. Insirello, e sabato 12, quando una nuova lacrima scura è apparsa sul volto del Bambino Gesù. Tanta gente in queste settimane si era recata in piazza Porto Salvo per guardare da vicino la statua: padre Roberto Romeo sin dal primo momento aveva spiegato che si trattava di vernice sciolta. Ma alla spiegazione tecnica, che appariva la più logica, non tutti sembravano credere. E con il passare dei giorni il parroco di Portosalvo aveva confessato che il susseguirsi delle lacrimazioni appariva strano. Sulla vicenda si era espresso anche l’arch. Carmelo Miceli, che due anni fa effettuò un intervento di restauro sulla statua, sostenendo come fosse da escludere che si trattasse di vernice liquefatta poiché gli occhi del Bambino, essendo in cristallo, non avevano subito ritocchi pittorici. Miceli aveva spiegato che però non era a conoscenza di cosa ci fosse all’interno della statua, ma che comunque il colore, esposto al sole, avrebbe dovuto indurirsi e screpolarsi, ma non liquefarsi.

In queste settimane la cappelletta era stata visitata da centinaia di persone provenienti anche da altri paesi del circondario, desiderose di capire la natura dell'insolito fenomeno: piante e fiori hanno addobbato senza sosta il sagrato della chiesa, rimasta sotto la lente d'ingrandimento per via della misteriosa lacrimazione.
Nell'omelia della messa di domenica sera padre Roberto Romeo aveva invitato i fedeli, qualunque fosse stato l'esito delle analisi, a non affidarsi ai segni per mantenere viva le fede, ribadendo come la vera fede cristiana non ha bisogno di alcuna manifestazione eccezionale per rimanere insita nell'animo.
Oggi il responso dell’Istituto di Ricerca Medica e Ambientale di Acireale ha dato risposta ad un interrogativo che aveva lasciato col fiato sospeso un'intera comunità. 

Più informazioni: madonna di portosalvo  


COMMENTI

Andrea RIzzo | il 29/04/2014 alle 08:17:06

Se non è sangue, cos'è?

carmela rapisarda | il 03/05/2014 alle 18:43:36

Spero che ci dicano di cosa si tratta. Ok, non è sangue, ma da dove proviene il liquido e soprattutto di che natura è? Ci informeranno?

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