Sabato 21 Settembre 2019
Presentato il progetto di difesa della costa: si partirà dalla zona Gambero-Pozzo Lazzaro


S. Teresa di Riva. Tre pennelli da 2 milioni per salvare la spiaggia

di Andrea Rifatto | 29/06/2015 | ATTUALITÀ

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De Luca, Puccio e Famulari

Addio barriera soffolta, arrivano i pennelli. La difesa della costa di S. Teresa di Riva passerà per un progetto di stabilizzazione e riqualificazione dell’arenile presentato stamane in municipio alla presenza del sindaco Cateno De Luca, del suo vice Nino Famulari, del presidente del Consiglio comunale, Danilo Lo Giudice, dell’assessore Annalisa Miano e del geologo Salvo Puccio, consulente dell’Amministrazione. L’intervento proposto, curato dall’Ufficio tecnico comunale con lo studio idraulico-marittimo dell’ing. Renato Del Prete e la consulenza geologica di Puccio, rappresenta una rielaborazione totale della progettazione redatta in passato, quando venne previsto di posare una barriera soffolta parallela alla linea di costa così da arginare i continui fenomeni di erosione costiera e ridare respiro ad una spiaggia ridottasi sensibilmente nel corso degli ultimi decenni. Il nuovo elaborato definitivo vira su un’altra tipologia di difesa, costituita da pennelli in massi naturali che partiranno perpendicolarmente alla linea di costa per poi modificare il loro andamento e svolgere quindi la duplice funzione di “trappola” per i sedimenti marini, trasportati dal moto ondoso, e di protezione diretta contro le mareggiate di fote intensità. A ciò si affiancherà il ripascimento artificiale dell’arenile tramite il prelievo di sabbia dai torrenti Agrò e Savoca, oggi in condizione di pericoloso sovralluvionamento. Un intervento dal costo complessivo di 11 milioni di euro per tutti i 4 km del waterfront santateresino. Cifra al momento non facilmente reperibile che ha portato l’Esecutivo del sindaco Cateno De Luca ad optare per un primo lotto da 2 milioni di euro, che interessarà 500 metri di spiaggia nella zona centrale del paese, tra le vie Del Gambero e Pozzo Lazzaro, fortementa erosa dall'azione dai marosi nel corso degli utlimi anni. A finanziare l’opera l’accensione di un apposito mutuo, già inserito nel bilancio di previsione 2015: “Vogliamo partire subito con questo primo tratto senza percorrere la via del finanziamento regionale o statale – ha spiegato De Luca – così da cercare di ridurre i tempi. Per tutto l’intervento, invece, valuteremo la possibilità di accedere ad altre risorse che ci consentano di non far gravare l’intervento sul nostro bilancio”. I tre pennelli previsti nel tratto prescelto dovrebbero garantire, secondo le previsioni di progetto, di ottenere in media 10 metri di spiaggia in più rispetto allo stato attuale, e contrastare in particolare il trasporto di sabbia da sud verso nord causato dai forti venti di scirocco. Il ripascimento artificiale servirà poi a compensare il mancato apporto di sedimenti in altri tratti: è previsto il prelievo complessivo di 80mila metri cubi di sabbia dai due torrenti, mentre per il primo lotto ne verranno utilizzati 15mila mc. "L’azione più importante dei pennelli - come spiegato dal geologo Puccio – è quella sommersa, che permette la rigenerazione dei fondali limitrofi ai massi diminuendo le batimetrie con una conseguente azione di difesa in occasione delle mareggiate, in quanto ne  smorzano l’energia". Un esperimento, dunque, per valutare le ricadute positive sulla spiaggia di S. Teresa di Riva ed eventualmente rimodulare l’intervento nei lotti successivi. I tre pennelli – è stato evidenziato - non avranno alcun impatto sulla costa, in quanto rimarranno tra 50 cm e un metro sotto il pelo d’acqua, a distanza di circa 50 metri l’uno dall’altro. Amministratori e tecnici si dicono ottimisti sui tempi, prevedendo che si possa giungere all’approvazione del progetto definitivo relativo al primo lotto nel giro di 4 mesi, considerato che non sarà necessario avviare l’iter per la valutazione di impatto ambientale. Seguiranno poi le procedure di gara e di assegnazione delle opere. L’apertura dei cantieri, se non ci saranno intoppi di natura burocratica, potrebbe dunque vedere la luce nella primavera 2016.

 

La tavola di progetto con i tre pennelli


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 29/06/2015 alle 14:54:44

80.000 metri cubi di sabbia faranno alzare, spalmati per cento metri in mare, di ben venti centimetri il livello della spiaggia! Attenzione a valutare bene gli effetti ... e poi dei massi a meno di un metro di profondità non rappresentano un grosso pericolo!? Non vorrei che per fare in fretta poi si debba bonificare: sarebbe opportuno pensarci bene e consultare gli esempi che esistono. I pennelli modificano la sagoma della spiaggia, che acquista la forma di una sinusoide, cioè a zig-zag: se i pennelli non si vedono si vedrà quanto "dipingono". E poi 2 milioni di pennelli per un decimo di spiaggia appaiono poco giustificati, forse il pittore sarà un redivivo Leonardo ... che già vedo sorridere beffardamente!

Alfio Randazzo | il 06/07/2015 alle 11:56:56

Sig Sturiale..prendiamo S.Alessio come esempio? dove i milioni spesi superano i 15 e la linea non è a zig-zag ma retta...esattamente come il lungomare che prima o poi si porterà via anche se hanno fatto un barriera sommersa inutile?

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