Lunedì 18 Febbraio 2019
Occhio elettronico sul torrente Salice. Videosorveglianza non ancora disciplinata


Sant'Alessio, il Comune installa una telecamera contro gli incivili ma senza regolamento

di Andrea Rifatto | 25/04/2018 | ATTUALITÀ

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La telecamera rivolta verso la discarica

Troppi incivili, troppe persone a Sant’Alessio che si ostinano a non rispettare le regole conferire i rifiuti con il sistema di raccolta differenziata porta a porta. Molti preferiscono infatti abbandonare sacchetti, ingombranti, inerti e scarti di ogni tipo in varie parti del paese, in particolare ai margini del torrente Salice, lungo la stradina che conduce al depuratore, dove è stata creata una vera e prppria discarica. E così l’Amministrazione comunale ha deciso di installare una telecamera per provare a beccare e sanzionare quanti non rispettano le regole e l’ambiente. “Avviso ai naviganti con sacco di rifiuto a seguito - ha scritto su Facebook il vicesindaco con delega all’Igiene Franco Santoro - l'area di contrada Salice, luogo di grande bellezza paesaggistica, da oggi è dotata di un sistema di videosorveglianza attivo collegato H24 con l'Ufficio dei Vigili urbani. I trasgressori, che spero siano così stupidi da farsi beccare, saranno multati con il massimo della pena pecuniaria e cioè 600 euro e denunciati all'Autorità giudiziaria”. L’occhio elettronico, dotato di visore infrarossi per le riprese notturne, è stato posizionato su un palo e indirizzato verso la zona dove solitamente vengono scaricati illecitamente, collegato alla vicina cabina elettrica. Peccato però che il primo a non rispettare le regole sia in questo caso proprio il Comune, visto che non è ancora dotato del necessario Regolamento per la videosorveglianza del territorio comunale, che sarebbe ancora in fase di redazione. Un documento fondamentale soprattutto in materia di rispetto della privacy e trattamento dei dati personali. Ma l’Amministrazione, come detto dallo stesso Santoro, davanti a quello che definisce uno scempio prolungato nel tempo ha preferito infischiarsene, limitandosi ad affiggere un cartello di divieto di scarica che indica come l’area sia videosorvegliata. Ma non è sufficiente a garantire trasparenza amministrativa nei confronti dei cittadini.


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