Sabato 14 Dicembre 2019
La segnalazione di una bagnante e la risposta di una consigliera 'coinvolta'


Sant'Alessio, ricompare la spiaggia e c'è chi circola con l'auto

di Andrea Rifatto | 02/08/2018 | ATTUALITÀ

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L'auto sulla spiaggia sotto il Capo

Che la spiaggia di Sant’Alessio negli ultimi mesi sia stata una vera e propria “pista”, con camion e ruspe in transito, è giustificato dalla presenza del cantiere per i lavori di ripascimento, che hanno fatto ricomparire l'arenile divorato dai marosi. Ma che si circoli in auto è davvero troppo. Sì, accade anche questo. “Sotto il Capo, comodamente in pieno giorno coi bambini che giocano, si scende in auto per comodità a prendere due cose in barca. Lo sbando. Sant’Alessio terra di nessuno”. A denunciarlo venerdì scorso una bagnante di Forza d’Agrò, Marzia Scalera, che ha condiviso un breve video su Facebook in cui si vede un’auto sulla spiaggia, nella zona sud del paese, con una persona che si muove intorno a una piccola imbarcazione per prendere qualcosa e caricarla nel bagagliaio del veicolo. Nessuno, a quanto pare, ha allertato i Vigili urbani ed evidentemente l’automobilista ha pensato fosse concesso spostare le transenne che impediscono l’accesso dalla via lungomare e raggiungere l’arenile in auto, come già fatto alcune settimane fa da “turisti della domenica”, che hanno parcheggiato sulla rampa realizzata per consentire l’accesso alla spiaggia dei camion, senza essere sanzionati dalla Polizia municipale. A rispondere poco dopo è stata la consigliera (e probabile assessore a breve dopo le dimissioni di Pina Basile) Alessandra Marisca, che ha cercato di giustificare il gesto spiegando che la persona in questione fosse il padre, che stava dando una mano alla collettività mettendo a disposizione la sua barchetta da pensionato per effettuare i rilevi della barriera soffolta, salvo poi dover riprendere motore e attrezzatura perché le condizioni meteo non hanno permesso l’uscita in mare: “Ti ringrazio per aver denunciato una irregolarità, questa volta fatta con ingenuità” ha scritto la consigliera, ammettendo come quanto accaduto non sia stato di buon esempio e che il padre si sia dispiaciuto per aver dato l'impressione di essere uno sfrontato. “Vedendo prendere un semplice borsone mentre il motore in realtà è rimasto attaccato alla barca alla sua ripartenza, ho pensato che una discesa a piedi per una borsa si potesse anche fare, credo che non sia giusto e nemmeno un buon esempio – ha replicato la bagnante - vicino a noi era presente una ragazza in carrozzina che i genitori anziani hanno sceso pesantemente da soli, a piedi”. Sarebbe opportuno che il Comune eliminasse quella rampa o quantomeno chiudesse in maniera stabile il varco di accesso alla spiaggia, così da stroncare le tentazioni di "discesa libera" di qualche pescatore, soprattutto in un tratto caratteristico per la presenza del Capo che merita di essere valorizzato. 


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