Giovedì 24 Ottobre 2019
Continui problemi all'impianto di climatizzazione: chiesti interventi alla Filiale


"Sauna" alle Poste di S. Teresa, Slc-Cgil denuncia disagi per impiegati e clienti

di Redazione | 20/09/2018 | ATTUALITÀ

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L'ufficio postale di S. Teresa centro

“Chiunque abbia avuto la necessità di utilizzare i servizi di Poste Italiane all’ufficio di S. Teresa di Riva, dopo aver ritirato il biglietto dalla macchinetta elimina code ha scoperto questa mattina a proprie spese che oltre al wi-fi gratuito, Poste ha avviato un altro servizio a costo zero: la sauna”. Usa l’ironia il segretario provinciale Slc-Cgil settore Poste, Carmelo Stancampiano, per denunciare i disagi patiti dai lavoratori e dei clienti dell’ufficio centrale dovuti ai continui problemi all’impianto di climatizzazione della struttura. Il rappresentante del Sindacato Lavoratori Comunicazione Cgil ha scritto ieri alla direttrice della Filiale 1 di Poste di Messina, Carolina Picciocchi e a Salvatore Giacalone, responsabile gestione uffici, per segnalare ancora una volta il problema. “Complice un mese di settembre incredibilmente caldo, all’ufficio postale di S. Teresa clima è assolutamente irrespirabile con il rischio di accusare dei gravi malesseri – scrive Stancampiano - i clienti, dopo aver atteso per compiere l’operazione, vanno via mentre quegli sventurati sportellisti che invece non possono uscire e per 6 ore, debbono stare in quella fornace? Si tratta di un problema annoso che si trascina da anni senza soluzione. Prima ci fu detto che era colpa del contatore dell’Enel, poi non si sa bene di cosa. L’uomo andrà tra breve su Marte, ma a S. Teresa non si capisce perché non si può avere una temperatura accettabile per lavorare. Resta il fatto che questo impianto continua a non funzionare o a funzionare a singhiozzo. Centinaia sono stati gli interventi della ditta incaricata alla manutenzione ma a questo punto delle due l’una – evidenzia il sindacalista – o questa ditta non è nelle condizioni di individuare e riparare il guasto oppure questo impianto non può funzionare a meno che non intervenga il mago Houdini. Una situazione su cui riteniamo aver pazientato anche troppo, in attesa di una soluzione definitiva che non può essere certamente quella (come in passato) di far trascorrere l’estate e sperare in un clima più fresco. Da anni si fa così e puntualmente ogni giugno siamo punto e a capo. Conosciamo la sensibilità e l’attaccamento al dovere dei funzonari di Messina e abbiamo avuto prove dirette che analoghi casi in altri uffici postali sono stati definitivamente risolti. Siamo certi che anche in questo caso finalmente sarà posta la parola fine ad una situazione indegna e vergognosa che certamente non giova a favore dell’immagine dell’azienda e che porta con se una serie di responsabilità ben precise in materia di sicurezza sul lavoro. Se i lavoratori dovranno continuare a garantire i servizi con questo clima invivibile – conclude Carmelo Stancampiano – non escludiamo di mettere in campo delle azioni eclatanti, coinvolgendo gli organi di stampa e denunciando l’azienda alle competenti strutture sanitarie di controllo”.


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