Domenica 13 Ottobre 2019
Progetto per un impianto di videosorveglianza. Si punta ai fondi del Governo


Savoca, 35 telecamere per tutelare centro storico e frazioni

di Redazione | 15/07/2018 | ATTUALITÀ

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Trentacinque telecamere per tenere sotto controllo il paese. Sono quelle previste dal progetto per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza a Savoca, approvato di recente dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonino Bartolotta per provare ad accedere ai fondi del Governo nazionale, pari a 37 milioni di euro previsti per il triennio 2017/2019 dalla legge 48/2017 “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, che finanzia tra l’altro l’installazione di telecamere nei centri urbani. L’elaborato, per un importo complessivo di circa 200mila euro, prevede la realizzazione di una centrale operativa e la installazione di 35 occhi elettronici dislocati nell’area del centro urbano del centro storico e delle frazioni, dove sono presenti scuole, impianti sportivi, monumenti di interesse storico ed artistico, luoghi di culto, uffici comunali, attività commerciali e principali vie di accesso al territorio comunale. Il Consiglio comunale ha già approvato all’unanimità lo schema di regolamento per la videosorveglianza del territorio comunale ed integrato il Programma triennale delle opere pubbliche con la previsione progettuale dei interventi. Adempimenti che completano l’iter amministrativo. Gli obiettivi che l'Amministrazione comunale si prefigge di raggiungere con la realizzazione di tale sistema sono dotarsi di una piattaforma software che possa gestire tutti i sistemi dedicati alla sicurezza (videosorveglianza, antintrusione, controllo accessi, antincendio); avere il controllo dei varchi d’ingresso, attraverso l’utilizzo di dispositivi di lettura targhe o altri sistemi che possono generare dati sul traffico; avere una centrale operativa che raccolga tutti i dati; avere un sistema che allerti in modo automatico gli incaricati e le forze dell’ordine in merito a transiti (auto non assicurate, non revisionate, segnalate in liste, etc), allarmi (intrusione in aree, presenza di persone o cose in aree definite, allarmi su oggetti abbandonati, analisi comportamentale, ecc).

“Doveroso mettere in sicurezza il patrimonio artistico e culturale e migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini, anche in considerazione dei furti registratisi di recente in alcune abitazioni del nostro territorio – ha spiegato il sindaco Bartolotta – il nuovo sistema di videosorveglianza ci permetterà di agire in sinergia con le forze dell’ordine per prevenire anche atti delittuosi riconducibili all’abbandono indiscriminato dei rifiuti e agli incendi. Un ringraziamento al luogotenente Vito Calì, comandante della Stazione dei Carabinieri di Sant’Alessio e a tutti i suoi uomini, per la fattiva collaborazione ai fini della stesura progettuale degli interventi”.


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