Sabato 19 Ottobre 2019
Bloccati 174 capi, su disposizione della GdF, dopo l'operazione che ha portato a tre arresti


Savoca. Convalidato il sequestro di un'azienda zootecnica

di Redazione | 29/04/2015 | ATTUALITÀ

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L'ordinanza è stata firmata dal commissario straordinario

Il commissario straordinario del Comune di Savoca, Rossana Carrubba, ha convalidato il sequestro sanitario disposto dal Servizio Veterinario dell’Asp di Messina-Distretto di Taormina e dalla Guardia di Finanza taorminese nei confronti dell’azienda zootecnica G.Z. Com. Best. Srl, di cui è legale rappresentante un 20enne di S. Teresa di Riva. L’ordinanza firmata dal commissario fa seguito al provvedimento di sequestro dell’azienda sita in contrada Volontà, nel territorio savocese, operato dalle Fiamme Gialle nell’ambito di una operazione condotta il 21 aprile scorso che ha portato agli arresti, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, ricettazione ed infedeltà patrimoniale, l’imprenditore 57enne Giuseppe Zagami di S. Teresa, Giovanni Miuccio, 61 anni di Savoca, e Benigno Ricciardi, 67 anni di Messina. Il mantenimento dello stato di sequestro si è reso necessario per bloccare la movimentazione degli animali presenti nelle stalle, in quanto dagli accertamenti sono emerse varie irregolarità sull’identificazione di 174 capi, di cui 103 bovini, 48 ovini, 8 caprini e 15 suini. Il provvedimento è stato notificato al legale dell’azienda, al Corpo di Polizia municipale, ala stazione dei Carabinieri di Sant’Alessio Siculo e al Servizio Veterinario.
Le indagini erano state avviate nel 2013 in seguito alle verifiche fiscali condotte nei confronti di quattro imprese (di cui due successivamente dichiarate fallite) riconducibili al 57enne santateresino ed operanti nei settori del commercio di carne ed animali vivi e macellazione, ed avevano consentito di constatare, complessivamente, oltre 83 milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione ed oltre 5 milioni di euro di Iva dovuta. Attualmente Giuseppe Zagami rimane in carcere, mentre Miuccio e Ricciardi si trovano ai domiciliari. L’imprenditore è stato interrogato dal Gip Giovanni De Marco e ha deciso di rispondere difendendosi dalle accuse. Il suo legale, l’avv. Antonio Strangi, ha annunciato che chiederà la scarcerazione al Tribunale delle Libertà. Anche Miuccio ha risposto alle domande del Gip, mentre Ricciardi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Prosegue intanto l’inchiesta, coordinata dal pm Antonio Carchietti: la Procura di Messina aveva chiesto i domiciliari per Massimo Zagami, 42 anni, l'obbligo di presentazione alla Pg per il 37enne catanese Angelo Gullo e la sospensione dall'esercizio delle pubbliche funzioni per il veterinario dell'Asp Luca Riggio, 57 anni, di Sant'Alessio Siculo. Denunciati a piede libero Concettina Cacciola, 65 anni; Llazar Sako (56), cittadino albanaese; Leonardo La Spada (58) di Messina e Giuseppe Imbesi (58) di San Vito sullo Jonio. Per il veterinario l'accusa della Procura è di avere informato in anticipo Zagami sui controlli operati dall'Asp. Sotto sequestro le aziende "Alcantara Carni", "G.Z. Com. Best. Srl", "Centro Sud Carni" e "G.Z. Immobiliare". L'inchiesta ruota intorno al fallimento della "Meridionale Importazioni", avvenuto nel 2012: secondo il curatore fallimentare nell'impresa di Zagami vi erano anomalie contabili e gestionali anche nei rapporti con le società collegate.

Più informazioni: bancarotta fraudolenta  


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