Mercoledì 18 Settembre 2019
Il maltempo del 25 novembre ha messo in evidenza le criticità del territorio


Savoca, stato di emergenza per i torrenti: "Servono interventi per rinforzare gli argini"

di Andrea Rifatto | 11/12/2016 | ATTUALITÀ

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Il torrente Rina, dove si cerca di svuotare l'alveo rinforzando gli argini

Stato di emergenza a Savoca in seguito del maltempo del 25 novembre. Lo ha dichiarato all’unanimità il Consiglio comunale su proposta del sindaco Nino Bartolotta. Il comune collinare è stato infatti inserito dalla Regione nell’elenco dei centri per i quali è stato dichiarato lo stato di calamità e potrà così beneficiare dei 40 milioni di euro stanziati in tutta l’Isola per far fronte ai primi danni. A tenere alta la preoccupazione è in particolare lo stato dei torrenti, le cui condizioni di sovralluvionamento sono peggiorate. “La situazione più complicata si registra nella parte bassa del torrente Rina – ha spiegato in aula il primo cittadino – perché il letto del torrente Agrò (dove confluisce il Rina) è più alto e si è creato quindi un effetto lago causato dalla piena giunta dalle montagne: ciò ha fatto crollare gli argini in terra e straripare il Rina nella parte bassa”. L’immediato intervento della municipalità nel pomeriggio del 25 novembre, con l’invio sul posto di mezzi meccanici, ha scongiurato il peggio evitando che l’acqua invadesse le case, anche se non sono mancati momenti di panico per una famiglia in difficoltà tratta in salvo dalla Protezione civile di Furci. Adesso è però necessario ripristinare la funzionalità degli argini e svuotare i canali di convogliamento delle acque nell’abitato di Rina, all’altezza del campo da calcio e in altri punti sensibili, come fatto dall’Amministrazione lo scorso agosto in un’ottica di prevenzione.

Situazione analoga nel torrente Botte, anche se in misura inferiore in quanto nei mesi scorsi era stato effettuato dal Comune un accurato intervento di ripulitura dell’alveo, dove però alcuni muri perimetrali sono in condizioni precarie: “Per il Botte nel 2015 erano stati assegnati 400mila euro per un lavori di somma urgenza ma ancora non si è vista traccia degli interventi perché la Regione li ha affidati ai consorzi di bonifica che non hanno i mezzi” – ha evidenziato Bartolotta. Per il Rina, invece, il Genio civile lo scorso anno ha redatto un progetto di prosecuzione delle gabbionate sulla sponda sinistra, sotto il ponte Passo Rina: “Ma non si ha ancora nessuna indicazione di una eventuale possibilità di finanziamento”. L’Amministrazione punta adesso a inserire i progetti di messa in sicurezza dei torrente nel Programma triennale delle Opere pubbliche 2017-2019, nella speranza che i banda di gara annunciati si tramutino in qualcosa di concreto.


COMMENTI

roberto m moschella | il 11/12/2016 alle 10:20:03

Fermo restando che il dissesto del territorio e' stata opera dell'uomo e' triste constatare che lo Stato dichiara di non avere risorse finanziarie per la messa in sicurezza dei luoghi e quindi salvaguardare la vita dei propri cittadini. Ma per partecipare alle guerre e spendere 55 MILONI di euro al giorno ( fonte ufficiale NATO) i soldi ci sono. Oltre all'incremento attuale delle spese militari per aerei e navi da attacco spacciati per mezzi di difesa. Ipocriti farisei! Mikis Teodorakis l'altro giorno l'ha detto ai suoi farisei in visita a Cuba dove ci incontreremo.

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