Martedì 22 Ottobre 2019
La strada per il cimitero sbarrata dal Comune. Forti ritardi della Protezione civile


Scaletta, cittadini prigionieri della burocrazia dopo sette anni dall'alluvione

di Andrea Rifatto | 06/04/2017 | ATTUALITÀ

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Lo sbarramento all'inizio della strada

L’alluvione del 2009 ha spazzato via dieci vite umane. La lentezza della burocrazia, a sette anni e mezzo di distanza, continua a tenerne prigioniere quasi duemila. Cittadini di Scaletta Zanclea che da quell’evento non possono raggiungere il cimitero per piangere i propri cari a causa del crollo della strada, perché di progetti e lavori per ripristinare il collegamento non si vede neanche l’ombra. Una situazione insostenibile che ha portato i residenti a dire basta e ad avviare una raccolta firme, pronti a restituire le tessere elettorali come azione di protesta verso le istituzioni immobili dinanzi alle loro istanze. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le transenne installate dal Comune per sbarrare l’accesso alla strada sia ai veicoli che ai pedoni, compresa una famiglia che abita al di là dello sbarramento, visto che è ancora in vigore l’ordinanza sindacale del 10 ottobre 2009 che vieta il transito in quanto l’alluvione ha letteralmente inghiottito un tratto di carreggiata.

“In questi anni abbiamo consentito il passaggio pedonale posizionando delle transenne – spiega il vicesindaco Gabriele Avigliani – che puntualmente sono state rimosse da quanti si ostinavano a passare anche in auto per raggiungere il cimitero o le campagne, con il rischio di precipitare nel dirupo. Da qui la decisione di installare il guard rail ribadendo il divieto di transito assoluto, anche perché la responsabilità in caso di incidenti ricade sul sindaco e il Comune deve tutelarsi. È una situazione imbarazzante – ammette Avigliani – tre anni e mezzo fa si era giunti all’approvazione del progetto preliminare e avevamo chiesto alla Protezione civile di poter seguire noi l’iter per arrivare all’affidamento dei lavori. Ma ci hanno risposto che la competenza è del Dipartimento regionale e prima della pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori è cambiata la legge sugli appalti e si è fermato tutto l’iter”. Inizialmente, infatti, era stato previsto un appalto integrato di progettazione esecutiva e realizzazione ma adesso bisognerà mandare a gara prima la progettazione e poi l’esecuzione. Atti che la Protezione civile tarda a predisporre da mesi. Nel frattempo gli abitanti di Scaletta hanno perso la pazienza, stanchi di non potersi recare al cimitero e neanche accompagnare i propri cari nell’ultimo viaggio, visto che per raggiungere il camposanto durante i funerali dal 2014 è consentito il transito in un terreno privato solo ai carri funebri. “Abbiamo scritto al prefetto per sollecitare la Protezione civile a intervenire: per noi – conclude il vicesindaco – si tratta di un fallimento dal punto di vista diplomatico e saremo in prima fila al fianco della cittadinanza in caso di proteste, perché la gente è arrabbiata e gli enti competenti rimangono fermi”.


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