Venerdì 18 Ottobre 2019
Il Comune ha ottenuto nuovamente le somme dopo quasi dieci anni dall'evento


Scaletta, riassegnato il finanziamento per l’alluvione revocato dalla Regione

di Andrea Rifatto | 26/05/2019 | ATTUALITÀ

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L'alluvione dell'1 ottobre 2009

Non aveva perso le speranze il Comune di Scaletta Zanclea di riavere quei fondi di vitale importanza per far fronte alle necessità del post alluvione. E dopo quasi dieci anni li ha riottenuti. Il dirigente generale del Dipartimento regionale delle Autonomie locali, Margherita Rizza, ha infatti firmato venerdì un decreto che assegna alla municipalità scalettese un milione di euro per la realizzazione di interventi di ripristino di strutture danneggiate dagli eventi calamitosi dell’1 ottobre 2009. Importo che era già stato erogato dalla Regione l’8 novembre 2010, in base alla Legge regionale 11/2010, ma poi revocato in quanto nel corso dell’istruttoria emerse come il Comune di Scaletta avesse presentato il rendiconto oltre il termine prescritto dal Testo unico degli enti locali, ossia sessanta giorni dal termine dell'esercizio finanziario relativo. Nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianfranco Moschella si è attivata per recuperare il contributo, sfruttando la Legge regionale 9/2015 che in considerazione delle particolari difficoltà finanziare del comparto degli enti locali prevede la possibilità, previa autorizzazione dell’assessore regionale alle Autonomie locali, di riassegnare i contributi già erogati e rendicontati oltre i termini previsti, ove dalla rendicontazione presentata risulti che il contributo sia stato utilizzato per le previste finalità. L’11 dicembre il Comune ha quindi presentato l’istanza per ottenere la riassegnazione del contributo, dichiarando di aver speso per le finalità previste l’importo di 862mila 714 euro e di aver programmato e impegnato l’ulteriore somma di 137mila 285 euro. L’assessore regionale Bernardette Grasso ha così autorizzato la rassegnazione del contributo da un milione di euro e il Dipartimento ha quindi revocato il provvedimento del 2010 riassegnando le somme secondo la Lr. 9/2015. Resta confermato l’obbligo per il Comune di presentare annualmente il rendiconto della spesa sostenuta per la realizzazione degli interventi programmati, pena la revoca dell’intero contributo.


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