Sabato 24 Agosto 2019
Saranno utilizzati da 495 istituzioni scolastiche per percorsi educativi contro il disagio


Scuola, alla Sicilia 4 milioni per aree a rischio

di Andrea Rifatto | 15/09/2014 | ATTUALITÀ

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L’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia ha pubblicato la ripartizione definitiva delle risorse finanziarie da assegnare alle istituzioni scolastiche, ricadenti nelle aree a rischio e a forte processo immigratorio dislocate su tutto il territorio siciliano, che hanno presentato progetti per l'avvio di percorsi educativi finalizzati alla rimozione delle cause di disagio e di dispersione scolastica. Poco meno di 4 milioni di euro che saranno assegnati a 495 istituti scolastici siciliani, rispetto ai 529 entrati a far parte della graduatoria nel marzo scorso: 34 scuole, i cui progetti erano stati approvati, hanno infatti rinunciato ai fondi. La redazione dell'elenco ha tenuto conto del processo di razionalizzazione avviato a partire dall'anno scolastico 2014-2015.
Le misure incentivanti a cui hanno avuto accesso gli istituti individuati all’Ufficio scolastico avevano predisposto progetti improntati garantendo una cornice di unitarietà a livello nazionale, inserendoli nei Piani dell’Offerta Formativa con piena consapevolezza e sensibilizzazione del corpo docente rispetto all’impegno assunto, con al centro la persona e i suoi bisogni socio-educativi, con particolare impegno verso la personalizzazione dell’apprendimento. Il bando stabiliva che le scuole dovevano prevedere attenzione prioritaria verso gli studenti a rischio di dispersione e di abbandono, ai nomadi e agli studenti di recente immigrazione che non parlano la lingua italiana. Per tutti gli studenti in difficoltà i docenti dovevano individuare i percorsi più efficaci per rinforzare la motivazione allo studio, per colmare le lacune, per stimolare i loro interessi anche attraverso modelli e strumenti di apprendimento più vicini alla sensibilità e alle attitudini degli studenti stessi. Di importanza non secondaria la ricerca del coinvolgimento attivo di tutte le componenti scolastiche nelle azioni progettate, con particolare attenzione per i genitori e gli altri soggetti territoriali, nell’intento di realizzare una reale “alleanza educativa”, anche tramite l’utilizzo di una didattica coinvolgente e a carattere laboratoriale, che favorisca il ruolo attivo dello studente e un apprendimento per scoperta, affrontando problemi e compiti avvertiti dallo studente come significativi per il contesto in cui vive e per la propria storia personale. La circolare dell’Ufficio scolastico regionale dava la facoltà alle scuole di prevedere anche la collocazione delle azioni formative aggiuntive in orario extracurricolare, per un adeguato ampliamento del tempo di stimolazione socio-relazionale e cognitiva. Le attività verranno svolte anche in collaborazione con i Centri Territoriali Permanenti (Ctp), scuole istituite dal Miur per offrire ai cittadini italiani e stranieri un servizio gratuito di istruzione e formazione, con la possibilità di sviluppare conoscenze, competenze e abilità in diversi ambiti teorici e pratici.

Secondo i dati dell’Usr, le scuole siciliane collocate in aree a rischio sono 436, mentre 93 si trovano in territori a forte processo immigratorio. Le risorse finanziarie stanziate dal ministero dell’Istruzione dell’Università e delle Ricerca per l’anno scolastico 2013/2014 per le scuole collocate nelle aree a rischio educativo, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica ammontano complessivamente a 29milioni 700mila euro. Il 13,55% delle risorse, pari a 4.028.415,00 euro, è stato destinato alla Sicilia, che ne girerà 3.815.247 alle scuole, mentre rimangono non assegnati 213.168 euro. Le risorse dovranno essere impiegate esclusivamente per retribuire attività svolte dal personale dell’istituzione scolastica (docente ed Ata) destinataria del finanziamento.

Prospetto ripartizione assegnazioni finanziarie scuole

Elenco scuole non finanziate


Le scuole finanziate nella riviera jonica messinese:

- Istituto comprensivo di Giardini Naxos: per area a rischio 11.142,97 euro; per presenza immigrati 5.219,57 euro; totale generale 16.412,00 euro.

- Istituto comprensivo 1 "Foscolo" Taormina: per presenza immigrati 3.818,73 euro; totale generale 3.819,00 euro

- Istituto Istruzione sup. "Pugliatti" Taormina: per area a rischio 9.095,69 euro; per il Centro territoriale permanente 732,00 euro; totale generale 9.828,00 euro.

- Istituto comprensivo S. Teresa di Riva: per il Centro territoriale permanente 732,00 euro; per presenza immigrati 1.247,32 euro; totale generale 1.979,00 euro.


Più informazioni: scuola  dispersione scolastica sicilia  aree a rischio  


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