Martedì 12 Novembre 2019
Ordinanza dopo un pignoramento presso terzi avviato da una ditta di Siracusa


Scure su sei Comuni: il Tribunale ordina di pagare i debiti dell’Ato Me4

di Andrea Rifatto | 18/12/2017 | ATTUALITÀ

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L’Ato opera ancora a Letojanni, Gaggi e Francavilla

Sei comuni jonici e della Valle dell’Alcantara dovranno sborsare 112mila euro per saldare i debiti dell’Ato Me4 nei confronti di una impresa che negli anni scorsi ha svolto lavori per conto della società d’ambito, oggi in liquidazione. Lo ha stabilito un’ordinanza della Seconda Sezione civile del Tribunale di Messina-Ufficio esecuzioni mobiliari, emessa a conclusione di una procedura di pignoramento presso terzi avviata da un’azienda di Floridia (Siracusa) in seguito a un contenzioso civile partito nel 2015. I Comuni citati nel provvedimento, firmato dal giudice dell’esecuzione Antonino Orifici, sono S. Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Letojanni, Gaggi e Francavilla di Sicilia, che dovranno pagare al creditore la somma di 18mila 681 euro ciascuno per un ammontare totale del credito vantato pari a 112mila 088 euro, comprensivi di spese legali. La vicenda ha preso il via nell’agosto 2015, quanto il Tribunale di Siracusa ha ingiunto all’Ato Me4 il pagamento alla società di Floridia della somma di 89mila 335 euro, oltre interessi e spese: il decreto ingiuntivo è stato dichiarato esecutivo a dicembre 2015 e con atto di precetto l’impresa ha intimato all’Ato Me4 di pagare entro 10 giorni la somma di 104mila euro. Il debitore, invitato a comparire al Tribunale di Messina il 18 aprile scorso, non ha però provveduto e la ditta ha quindi proceduto a recuperare le somme con un pignoramento presso terzi, visto che l’Ato Me4 risultava debitrice nei confronti di diversi comuni, tra cui S. Teresa, Furci, Roccalumera, Letojanni, Gaggi e Francavilla. I primi tre non usufruiscono più dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti e pulizia dell'Ato in quanto hanno avviato i rispettivi Aro comunali, mentre la società d'ambito in liquidazione continua a svolgere le proprie attività negi altri tre comuni. La procedura ha così fatto il suo corso fino all’ordinanza di assegnazione somme emessa dal Tribunale di Messina, trasmessa ai sei Comuni dallo studio legale di Siracusa che assiste il creditore con una nota in cui si chiede l’immediato pagamento della somma sul conto corrente dell’impresa. Richiesta a cui le amministrazioni locali dovranno ottemperare non senza qualche difficoltà nel fra quadrare i bilanci. Il Tribunale di Messina ha dichiarato i Comuni liberi da ogni obbligo per quanto riguarda le somme che verseranno al creditore, dichiarando altresì estinta la procedura.


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