Martedì 16 Luglio 2024
Cosa dicono le autorizzazioni e cosa ha fatto l'azienda tra nuovo asfalto e segnaletica


Strisce a metà a Santa Teresa: E-Distribuzione ha rispettato i "mezzi ordini" del Comune

di Andrea Rifatto | 27/06/2024 | ATTUALITÀ

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Nuova segnaletica solo sul nuovo asfalto

Ma davvero E-Distribuzione non sta rispettando gli accordi per il rifacimento dell’asfalto e della segnaletica orizzontale sul lungomare di Santa Teresa di Riva, dopo lo scavo eseguito dallo scorso anno per la posa della nuova linea di media tensione per alimentare il cantiere del raddoppio ferroviario di Sant’Alessio Siculo? Il caso è esploso il 18 giugno con l’avvio dei lavori di tracciamento degli attraversamenti pedonali, della linea di mezzeria e degli stalli di parcheggio, che hanno suscitato commenti di derisione e sfottò visto che le strisce per i pedoni vengono ridisegnate solo sulle corsie (le prime due lato monte e quella lato mare rimangono sbiadite) e gli stalli per i motocicli e per le auto solo per pochi centimetri sul nuovo manto stradale. Il sindaco Danilo Lo Giudice si è detto indignato condividendo le rimostranze dei cittadini, sostenendo che l’autorizzazione prevedesse il rifacimento totale della segnaletica e che certi rattoppi fanno rabbrividire. Ma cosa dicono le carte? Consultando le autorizzazioni numero 5 dell’11 aprile 2023 e numero 6 del’11 marzo 2024, rilasciate dall’Ufficio tecnico, si legge che per quanto riguarda l’asfalto E-Distribuzione aveva l’obbligo di “ripristinare l’intera corsia di marcia lato mare (corsia di marcia e fascia di sosta laterale) dalla linea di mezzeria al ciglio del marciapiede”, mentre per la segnaletica orizzontale doveva provvedere “al rifacimento di tutta la segnaletica orizzontale per l’intera carreggiata (sia lato mare che lato monte) dovendo necessariamente essere omogenea”.

 

Per il manto stradale la società ha ottemperato andando anzi oltre, visto che ha asfaltato anche la corsia di marcia lato monte riducendo l’intervento nello spazio di sosta lato mare, interessato dal nuovo asfalto solo per metà; in merito alla segnaletica, invece, ha rispettato i patti in quanto il Comune ha messo nero su bianco “intera carreggiata”, che come recita il Codice della Strada è la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli, composta da una o più corsie di marcia, mentre qualora avesse voluto ottenere il rifacimento di tutta la segnaletica avrebbe dovuto scrivere “intera sede stradale”, visto che le fasce di pertinenza non fanno parte della carreggiata. Il 17 giugno, tra l’altro, dopo che il Comune ha chiesto un intervento completo sulla segnaletica, E-Distribuzione ha fatto presente “che la segnaletica orizzontale verrà ripristinata esclusivamente nelle tratte oggetto di rifacimento del tappetino stradale e verrà raccordata alla segnaletica orizzontale esistente”. Oggi dovrebbe tenersi un incontro tra E-Distribuzione e l’Amministrazione, che è pronta a stanziare 4mila euro circa per integrare la segnaletica mancante. 


Sul caso interviene il capogruppo di minoranza Nino Bartolotta: “Se l’azienda non ha fatto i lavori a regola d’arte, si contestino e si chieda il risarcimento - commenta - bisognava introdurre clausole contrattuali il cui mancato rispetto avrebbe consentito al Comune l’escussione della polizza fideiussoria, imponendo il rifacimento dell’asfalto e della segnaletica su tutta la larghezza del lungomare, per motivi di decoro urbano, e non un rattoppo sulla strada principale del paese, così come l’esecuzione a regola d’arte in corrispondenza dei tombini. Adesso facile trovare come soluzione quella di rifare la segnaletica a spese del Comune e quindi dei cittadini - sottolinea Bartolotta - questo dimostra come l’Amministrazione sia latente rispetto a cose molto semplici”.


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