Domenica 17 Novembre 2019
La ditta Duro chiede l'annullamento della risoluzione del contratto


S. Teresa. Strisce blu, i motivi del ricorso al Tar

di Andrea Rifatto | 07/07/2013 | ATTUALITÀ

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S. TERESA. Dopo che l'Amministrazione comunale ha risolto il contratto di appalto con la ditta che gestiva il servizio di sosta a pagamento, è arrivata la contromossa: è stato infatti presentato dalla ditta “Duro Salvatore” ricorso al Tar di Catania per l’annullamento, previa sospensiva, della delibera di giunta avente ad oggetto la risoluzione dell’appalto. Il ricorrente, assistito dallo studio legale Scarcella di Patti, evidenzia nel ricorso numerose violazioni che sarebbero stato commesse dall’Amministrazione comunale nel deliberare la risoluzione del contratto. La ditta lamenta di non aver mai ricevuto copia del contratto di appalto, nonostante le numerose richieste, e di non aver mai ricevuto comunicazione riguardo alle coordinate bancarie per poter effettuare i bonifici. Evidenzia, inoltre, una erronea previsione degli incassi annuali posti a base d’asta, risultati inferiori del 40% rispetto al previsto e l’omesso versamento da parte dell’ente delle somme incassate sui verbali di accertamento, nella misura di sette euro per ogni verbale. La ditta Duro lamenta inoltre un eccesso di potere compiuto dal Comune di S. Teresa di Riva allorquando sono stati richiesti i nominativi dei soggetti impiegati in altri comuni per la gestione di aree di sosta a pagamento, che per motivi di privacy la ditta non era tenuta a comunicare, e quando è stato fatto notare che il numero degli ausiliari presenti in servizio non sia mai rimasto costante nei mesi, evidenziando che comunque le ore di lavoro siano sempre state coperte. La ditta rileva poi che, in base al capitolato di appalto, il Comune doveva comunicare almeno 4 mesi prima l’intenzione di procedere alla risoluzione del contratto, motivando la decisione, e che la stessa non era di competenza della Giunta ma bensì del Consiglio comunale, che ha competenza specifica in materia di concessione dei pubblici servizi. Spetterà dunque ai giudici amministrativi decidere se accogliere o meno le istanze della ditta annullando la delibera di giunta: il servizio di sosta a pagamento per adesso è gestito dal Comune, ma un accoglimento del ricorso potrebbe portare a clamorose novità. Il Comune è difeso dall'avv. Carmelo Moschella.

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