Domenica 15 Settembre 2019
L'Ars ha ridotto ulteriormente lo stanziamento. 'Situazione insostenibile, basta parole'


TaoArte, dipendenti e collaboratori delusi dalle risposte della Regione

di Andrea Rifatto | 05/08/2014 | ATTUALITÀ

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La protesta del 21 giugno al Teatro Antico

Non ha sortito l’effetto sperato la pacifica protesta attuata da dipendenti e collaboratori di Taormina Arte, che attendono da mesi il pagamento degli stipendi, in occasione dell’ultimo Festival del Cinema svoltosi nella Perla. L’Assemblea regionale siciliana ha infatti deciso di ridurre d,i ulteriori 200 mila euro, rispetto alla bozza presentata in aula dal Governo il contributo a favore di Taormina Arte, bloccandolo a 707mila euro. Un taglio di oltre 800mila euro rispetto allo scorso (-54,70%) e con una riduzione rispetto al 2012 di ben 2mnl di euro, corrispondente al 75,50% in meno di risorse. Una decisione accolta con disappunto, che secondo i lavoratori è indice della volontà di cancellare la storia di Taormina Arte, considerato che per analoghe istituzioni culturali dell’Isola è stato mantenuto, e in alcuni casi aumentato, il budget stanziato negli ultimi tre anni.
“A nulla è valso il nostro comportamento responsabile – scrivono dipendenti e collaboratori di TaoArte – di non sospendere il Festival del Cinema per evitare un’onta a Taormina e alla Sicilia”. E ricordano come abbiano agito responsabilmente assicurando una stagione di attività al Teatro Antico, pur in assenza di retribuzione “Siamo stati puniti. Ma di cosa? – proseguono – Di non essere diventati Fondazione. Di essere ancora appesi agli statuti redatti ora da Commissari, ora da tecnici ma senza mai nessun sostanziale passo avanti?”.
Nelle nota di protesta viene evidenziato come la kermesse taorminese sia stata esclusa anche dal Fondo di rotazione per il risanamento degli Enti, probabilmente perché TaoArte non è una fondazione. La contraddizione fatta notare dai dipendenti verte però sui dati forniti dallo stesso assessorato regionale al Turismo: “Perché vengono presentate indagini di mercato in cui si evince chiaramente che Taormina Arte è al primo posto tra le manifestazioni più riconosciute – scrivono –  quando poi da un lato viene evidenziato il lavoro messo in atto e dall’altro si penalizza economicamente la manifestazione,a partire dal Festival del Cinema, 60 anni di storia, di tradizione, unica vetrina siciliana che sta al passo con gli altri  colossi festivalieri che dispongono di cifre 10 volte superiori? Forse beghe politiche, le solite da anni a questa parte”.
Il Comitato Taormina Arte è chiamato adesso ad uno sforzo straordinario: gestire la difficile situazione economica ed impegnarsi seriamente e prioritariamente alla trasformazione in Fondazione. La proposta dei lavoratori va nella direzione della rottura degli schemi fino ad ora adottati,  aprendo le porte da subito a privati che possano anche ricapitalizzare marchi importanti come Taormina Arte e Taormina FilmFest. E puntando su uno statuto che consenta di guardare anche al mercato internazionale. “Taormina, città turisticamente e culturalmente riconosciuta nel mondo – sostengono –  merita in un momento cruciale nella vita della sua principale Istituzione culturale un colpo d’ala che sappia cogliere con grande attenzione i tanti segnali che provengono dall’esterno, sia in termini legislativi (ad esempio dall c.d. legge Franceschini) che dall’interesse, mostrato fino ad oggi informalmente, che viene riservato a Taormina Arte da banche, aziende e da associazione di categoria”.
Il gruppo di lavoratori e collaboratori, nonostante la situazione sia ormai insostenibile, continuerà responsabilmente a lavorare “anche quando sarebbe più semplice e normale fermare tutto”. Ma chiede risposte certe e immediate, a partire dal sindaco e dal Presidente di Taormina Arte, a cui è affidato il delicato compito di raccordarsi con il Consiglio Comunale di Taormina, con gli altri enti e con i privati veramente interessati alle sorti future di Taormina Arte per sbloccare una vicenda che superi la fase delle parole per giungere ai fatti.

Più informazioni: lavoratori taoarte  taoarte  


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