Giovedì 22 Agosto 2019
Più voce ai cittadini. La sede sarà inaugurata dall'assessore regionale Razza


Taormina, all'ospedale "San Vincenzo" nasce il Tribunale per i diritti del malato

di Redazione | 05/05/2019 | ATTUALITÀ

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L'ingresso dell'ospedale di Taormina

Anche l’ospedale “San Vincenzo” di Taormina avrà una sede del Tribunale per i Diritti del Malato. A inaugurarla sarà mercoledì 15 maggio l'assessore regionale per la Salute, Ruggero Razza, che interverrà alla cerimonia in programma alle 10.30 alla quale per l'occasione saranno presenti i massimi vertici dell'associazione di volontariato Cittadinanza Attiva, ossia il segretario nazionale Antonio Gaudioso, il segretario regionale Pippo Greco e il presidente regionale Pippo Pracanica. “Credo molto nell'utilità di un confronto continuo con le associazioni di volontariato – ha evidenziato il direttore generale dell'Asp, Paolo La Paglia - che serva a dare voce ai portatori di interesse dei cittadini; sono i pazienti, per tramite delle loro associazioni, che devono monitorare e verificare il buon andamento delle attività sanitarie e della governance delle aziende sanitarie. Ringrazio la dottoressa Agata Polonia, coordinatore locale di Cittadinanza Attiva, e tutti i volontari della provincia per l'impegno organizzativo profuso e per il prezioso supporto prestato all'Asp”. I locali sede del centro di ascolto del Tribunale per i Diritti del Malato sanno benedetti da padre Francesco Venuti, parroco di Gaggi e cappellano dell’ospedale.

Il Tribunale per i diritti del malato è un'iniziativa di Cittadinanzattiva, nata nel 1980 per tutelare i diritti dei cittadini nell'ambito dei servizi sanitari e assistenziali e per contribuire ad una più umana, efficace e razionale organizzazione del servizio sanitario nazionale. La sua attività è volta alla ricerca delle soluzioni finalizzate a rimuovere situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia, non esclude la protesta pubblica e il ricorso all'autorità giudiziaria, ma privilegia l'esercizio dei poteri di interpretare le situazioni, mobilitare le coscienze, rimediare agli intoppi istituzionali e conseguire cambiamenti materiali della realtà per il soddisfacimento dei diritti violati. Il TdM è una rete costituita da cittadini comuni ma anche da circa 10mila operatori dei diversi servizi e da professionisti che si impegnano a titolo volontario: opera con circa 300 sezioni locali su tutto il territorio nazionale, attive negli ospedali e nei servizi territoriali; una struttura centrale, che coordina le attività della rete e promuove le iniziative nazionali; gruppi tematici, a livello nazionale, regionale e locale, collegati a specifici programmi e coordinamenti regionali, di supporto alle reti locali e per la promozione di politiche regionali di tutela dei diritti in ambito sanitario.


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