Venerdì 06 Dicembre 2019
Il gestore diffida il Comune a trovare alloggio per i 28 ospiti: 17 lavoratori a spasso


Taormina, criticità igieniche e carenze strutturali: la Regione chiude la casa di riposo

di Andrea Rifatto | 03/01/2017 | ATTUALITÀ

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La casa di riposo Carlo Zuccaro di Taormina

“Gravi criticità igienico-sanitarie e carenze strutturali”. Con queste motivazioni l’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ha ordinato la chiusura della casa di riposo “Carlo Zuccaro” di Taormina, cancellando l’iscrizione dall’albo regionale degli enti di assistenza-sezione Anziani, relativamente alla casa di riposo taorminese, dell’”Associazione Istituto Sant’Alessio”, che gestisce la struttura per conto del Comune. Il provvedimento, firmato dal dirigente del Servizio Gestione e Vigilanza del Dipartimento Famiglia e Politiche sociali, Antonio Arrigo, è stato notificato questa mattina e stabilisce di fatto la necessità di chiudere immediatamente la “Carlo Zuccaro”. Alla base della decisione vi è quanto riscontrato a partire dal 5 maggio dello scorso anno, quando l’Asp di Messina, in seguito ad un sopralluogo, ha segnalato alla Regione la presenza di “gravi elementi di criticità di natura igienico-sanitaria nonché carenze strutturali”. Situazione confermata anche nella relazione ispettiva redatta dal funzionario incaricato dall’assessorato regionale, che il 15 settembre ha diffidato l’”Associazione Istituto Sant’Alessio” ad eliminare le carenze. Il soggetto gestore ha quindi inviato due note al Comune di Taormina, il 24 ottobre e il 7 dicembre, diffidandolo ad effettuare “i lavori tendenti al ripristino della condizioni che hanno determinato l’iscrizione all’albo regionale”. Ma da Palazzo dei Giurati non è arrivata alcuna risposta e il dirigente del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali, “preso atto che ad oggi non risultano eliminate le gravi criticità e che pertanto non sussistono le condizioni igienico-sanitarie, presupposto per garantire il benessere per gli anziani ospiti”, ha quindi revocato l’autorizzazione facendo venire meno il requisito principale per poter mantenere aperta la casa di riposo taorminese.

Il gestore della struttura, Franco Bartorilla, ha inviato questa mattina una diffida al Comune di Taormina chiedendo lo sgombero della “Carlo Zuccaro” entro cinque giorni, in quanto il suo ente non è più titolato a gestirla, chiedendo al contempo di trovare una sistemazione per i 28 anziani presenti in questo momento nella casa di riposo. “Una situazione assurda – commenta Bartorilla –: oltre ad essere dispiaciuti per gli anziani, che si erano ormai affezionati alla struttura e non sappiamo ancora dove finiranno, siamo profondamente rammaricati per la sorte dei 17 lavoratori che vi prestano servizio. Persone, famiglie che finiranno sul lastrico e che questa mattina, appresa la notizia del provvedimento firmato dalla Regione, sono piombate nella disperazione. Nessuno ha messo in conto tutto ciò ed è gravissimo”.

Il titolare dell’”Associazione Istituto Sant’Alessio” spiega poi che la Regione aveva indicato come intervenire ma il Comune non si è adeguatamente attivato. Nella nota inviata il 15 settembre scorso, infatti, veniva chiesto di “eliminare le evidenti tracce di umidità presenti in quasi tutta la struttura, ripristinare l’impianto ascensore non funzionante, ripristinare il gruppo elettrogeno non funzionante, ripristinare l’acqua calda in tutti i servizi, ripristinare stanze e ambienti in atto non utilizzabili, ripristinare interamente il piano cantinato e provvedere a sostituire arredi e attrezzature vetuste e inutilizzabili, provvedere alla manutenzione dell’area esterna e alla messa in sicurezza di alcune parti dell’impianto elettrico (cavi elettrici scoperti all’esterno)”. “L’Amministrazione è intervenuta in questi mesi solo con la sostituzione dei boiler per l’acqua calda e nient’altro – precisa Bartorilla –: dal 25 novembre, dopo il maltempo, si è bruciata la linea e siamo senza corrente elettrica, costretti ad andare avanti con un gruppo elettrogeno attivo h24 che in caso di guasto lascerebbe al buio e al freddo gli anziani”. Si attendono adesso le decisioni dell’Amministrazione comunale perché entro cinque giorni va deciso il destino dei 28 ospiti della “Carlo Zuccaro”.


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