Lunedì 22 Luglio 2019
Firmato il contratto di comodato d'uso per 99 anni con la Città metropolitana


Taormina, il villaggio Le Rocce passa nelle mani di Antonio Presti

di Andrea Rifatto | 22/11/2016 | ATTUALITÀ

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Romano, Accorinti e Presti alla firma del contratto

Il villaggio turistico Le Rocce di Taormina passa ufficialmente nelle mani di Antonio Presti. La Città metropolitana di Messina, proprietaria dell’area, ha affidato in comodato d’uso alla Fondazione Fiumara d’Arte, presieduta dal mecenate messinese, il complesso immobiliare di Mazzarò, abbandonato dal 1972. La IV Direzione-Servizio Edilizia metropolitana ha messo nero su bianco le richieste avanzate da Presti, che già nel luglio dello scorso anno aveva manifestato interesse a realizzare un progetto per la creazione di un museo d‘arte contemporanea, e ha approvato lo schema di contratto di comodato, che prevede l’affidamento del villaggio per 99 anni senza alcun costo per la Città metropolitana. Il documento è stato siglato oggi pomeriggio a Palazzo dei Leoni, davanti al segretario generale Maria Angela Caponetti, dall’arch. Vincenzo Gitto, dirigente della Città metropolitana, e dallo stesso Antonio Presti, alla presenza del sindaco metropolitano Renato Accorinti e del commissario straordinario Filippo Romano. L’ex Provincia da tempo aveva mostrato l’intenzione di rendere fruibile al pubblico il villaggio Le Rocce, riscontrando però come fossero necessari radicali interventi di recupero e manutenzione straordinaria delle strutture. Da qui l’iniziale decisione di bandire una procedura di gara per la riqualificazione e gestione del sito, tramite project financing, che aveva visto come unica partecipante una società di Villafranca Tirrena. A gennaio, però, l’Ente metropolitano ha deciso di fare marcia indietro annullando la gara, sulla quale si è aperto un contenzioso dinanzi al Tar di Catania (il 15 dicembre è prevista l’udienza) dopo il ricorso presentato dalla società.

Secondo il contratto, Fiumara d’Arte dovrà occuparsi del recupero e riqualificazione del villaggio, da destinare alla ricettività alberghiera e all’attività museale: prevista la ristrutturazione con tecniche di bioarchitettura e soluzioni energetiche ecosostenibili; la trasformazione delle attuali strutture in stanze-albergo a cura di artisti di fama internazionale; l’istituzione di  un museo all’aperto con opere di artisti provenienti da tutto il mondo; la realizzazione di un giardino di essenze, fragranze naturali e spezie mediterranee; la realizzazione di un orto botanico; l’attivazione di percorsi turistici, naturali e culturali in sinergia con altri comuni; l’attivazione di una Accademia delle arti e del restauro, con una sezione specifica dedicata al turismo che intende contribuire alla formazione di giovani altamente qualificati ed alla creazione di opportunità per lo sviluppo di carriere professionali all’interno del territorio. L'immobile rimarrà di proprietà della Città metropolitana, che ha già espresso l’intento si trasferirlo, entro cinque anni dal termine dei lavori di riqualificazione, a una fondazione costituita ad hoc per la gestione. Antonio Presti dovrà completare i lavori entro i prossimi nove anni, pena la restituzione del villaggio all’ente proprietario. Tutti i dettagli dell'accordo saranno illustrati a Taormina nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 5 dicembre 2016, alle ore 10.30, presso il villaggio Le Rocce.


COMMENTI

pippo manuli | il 23/11/2016 alle 04:13:39

Una Truffa?

roberto m moschella | il 23/11/2016 alle 15:00:32

Il villaggio turistico ''Le Rocce'' fu gia' negli anni 60 oggetto di truffa ai danni dei contribuenti siciliani. Forse a Taormina non se ne sono accorti considerata la storica infingardaggine o perche' impegnati nelle molteplici attivita' parassitarie che solitamente ogni sito turistico offre. Il sig. Presti ha all'attivo iniziative meritevoli, non vi sono elementi che lasciano presagire un prosieguo negativo, semmai c'e' da dire che si e' fatto folgorare sulla via di Damasco da quando Crocetta e' alla guida della regione, perche' io ricordo che ha sempre dichiarato di non voler dare confidenza ai politici di ogni partito.

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