Sabato 20 Luglio 2019
Ance Sicilia denuncia i gravi ritardi nella gara. La Regione spera ancora nei fondi


Taormina, “Perso il finanziamento da 1,7 milioni per la scuola Vittorino da Feltre”

di Andrea Rifatto | 18/11/2016 | ATTUALITÀ

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Il plesso di via Dietro Cappuccini

“Il Comune di Taormina ha perso il finanziamento da 1,7 milioni di euro per la ristrutturazione della scuola “Vittorino da Feltre” perché non ha affidato i lavori entro il 30 giugno”. Lo sostiene il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, che è intervenuto denunciando una vicenda paradossale che coinvolge decine di comuni siciliani, che hanno “bruciato” 17 milioni di euro che sarebbero stati reincamerati dal Governo nazionale a causa della lentezza delle stazioni appaltanti, che non hanno completato in tempo le gare. Il progetto di manutenzione straordinaria, adeguamento alla normativa in materia di agibilità, sicurezza delle strutture, degli impianti, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche del plesso scolastico di via Dietro Cappuccini, chiuso dal 2004, era stato inserito nel novembre 2014 nell’elenco degli interventi per l’edilizia scolastica finanziati con la delibera Cipe 94/2012, che ha stanziato per la Sicilia 34, 5 milioni di euro provenienti dalle risorse residue del Fondo per la Sviluppo e la Coesione 2007-2013, per la realizzazione di nuovi edifici scolastici e la manutenzione di quelli esistenti: il progetto se era piazzato all’11esimo posto ottenendo 1 milione 495mila euro sul costo totale dell’intervento, pari a 1 milione 795mila, mentre Palazzo dei Giurati  aveva garantito un cofinanziamento di 300mila euro. Il decreto di finanziamento era stato firmato dalla Regione il 23 febbraio di quest’anno e nel provvedimento era stato evidenziato che le procedure per l’appalto dei lavori dovevano concludersi entro il 30 giugno, quantomeno con l’aggiudicazione provvisoria dei lavori, pena la revoca delle somme. Esattamente ciò che sarebbe avvenuto secondo l’Ance. Da febbraio, il bando di gara è stato pubblicato dal Comune, stazione appaltante, solo il 7 giugno e il termine per la presentazione delle offerte all’Ufficio regionale per le gare di appalto di Messina, ente che ha espletato la gara, scadeva il 23 giugno. mentre la commissione aggiudicatrice dell’Urega si è costituita addirittura il 28 luglio. “Ciò ha provocato un forte danno alle imprese, che per partecipare alle sole tre gare bandite col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (come Taormina) hanno dovuto spendere ciascuna circa 5mila euro. Nel caso della ‘Vittorino Da Feltre’ – evidenza il presidente dei costruttori siciliani –  le 47 imprese partecipanti hanno speso 235mila euro senza che si sia arrivati all’aggiudicazione dei lavori”. Dalla Regione sembrano essere più cauti: “Vero che il decreto fissava la data del 30 giugno per non perdere il finanziamento – spiega Gaetano Ribera, funzionario del Servizio Interventi per l'Edilizia Scolastica – ma al momento non abbiamo ricevuto indicazioni dal Cipe per procedere alla revoca”.

Il presidente Cutrone ha chiesto al Governo regionale un provvedimento serio affinché d’ora in poi qualcuno risarcisca i danni e che si ponga fine allo stillicidio burocratico di stazioni appaltanti e di istituzioni approssimative, che fanno scadere i termini e continuano ad andare avanti in interminabili procedure di gara, consapevoli che non saranno loro a pagare i costi e i danni. “Le imprese edili, già devastate dalla crisi, non possono più subire oltre: prevedere finalmente un deterrente è un imperativo categorico, perché questa è solo la punta dell’iceberg di una situazione diffusa che tiene bloccati miliardi su miliardi per le opere pubbliche – ha rimarcato Cutrone – ed è urgente la necessità che l’Ars approvi il disegno di legge del Governo regionale che impone tempi più stringenti per completare le procedure di gara. Sono in evidenza sempre più casi come questi e bisogna fare capire ai responsabili e ai burocrati che la loro pacchia è finita”.


COMMENTI

Pippo Manuli | il 18/11/2016 alle 16:13:51

Le amministrazioni hanno certamente responsabilità proprie, ma mi chiedo Taormina ha inoltrato la documentazione nel maggio intorno al 20 completa di tutto, come è stato possibile arrivare al 7 giugno per bandire la gara (in cinque giorni si poteva fare)e comunque visti i termini si poteva e doveva stringere il tempo per la presentazione delle domande di partecipazione e espletare la gara entro 30 di giugno e se nel caso viste le trentacinque domande... chiuderla con l'assegnazione magari il 10 luglio, senza problema alcuno..invece si rasenta l'assurdo la commisione giudicante è insediata il 28 luglio..RIDICOLI. e dannosi. non aggiungo altro.

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