Mercoledì 20 Febbraio 2019
Lo strumento salvavita consegnato al Gruppo grazie a un progetto regionale


"Ti abbiamo a cuore", alla Protezione civile di Furci un defibrillatore dal 118

di Andrea Rifatto | 31/01/2018 | ATTUALITÀ

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Vassallo, Morales e Foti alla consegna

Arriva anche a Furci Siculo il progetto “Ti abbiamo a cuore”, approvato nel 2011 dall’Assessorato regionale della Salute e attuato dalla Seus, società che gestisce il servizio 118 in Sicilia. L’iniziativa, che ha durata biennale e che nasce grazie a un finanziamento di 671mila euro, è finalizzata ad una distribuzione capillare dei defibrillatori semiautomatici esterni (Dae) in zone specifiche della Sicilia, oltre che a una sensibilizzazione e campagna informativa rivolta a tutta la cittadinanza riguardo al loro valore ed utilizzo. Il progetto prevede la consegna in comodato d’uso di un Dae ad enti e istituzioni che si occupano di gestione delle emergenze, anche per promuovere la diffusione delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e dei defibrillatori nei luoghi pubblici dell’Isola. Questa mattina lo strumento salvavita è stato consegnato al Gruppo comunale di Protezione civile di Furci, che da adesso in avanti lo avrà a disposizione tra le proprie apparecchiature. Alla consegna, avvenuta in Municipio, erano presenti il coordinatore della Protezione civile furcese, Stefano Morales, il sindaco Sebastiano Foti e il responsabile Seus-118 Salvatore Vassallo. “Su suggerimento e interessamento del dottor Vincenzo Picciolo, medico del 118 di Taormina e responsabile per le Grandi Emergenze – spiega Morales – siamo venuti a conoscenza del progetto ‘Ti abbiamo a cuore’ e abbiamo aderito, presentando la richiesta e ottenendo il defibrillatore. Nel nostro Gruppo già 12 volontari erano formati per l’utilizzo dello strumento salvavita e abbiamo partecipato ad un corso per consentire ad ulteriori sei persone di abilitarsi all’uso e dunque adesso 18 volontari della Protezione civile sono formati per utilizzare il Dae. L’apparecchio sarà nel nostro zaino pronto ad essere impiegato in caso di necessità”

La Protezione civile di Furci garantirà così da oggi la disponibilità di uno strumento fondamentale in caso di arresto cardiaco improvviso, in quanto un intervento di primo soccorso, tempestivo e metodologicamente adeguato, contribuisce a salvare fino al 30% in più delle persone colpite. In particolare, è dimostrato che la maggiore determinante per la sopravvivenza è rappresentata dalle prime manovre di soccorso, ovvero le compressioni toraciche esterne e la ventilazione di soccorso, applicate il prima possibile anche da parte di personale non sanitario. A questo primo e fondamentale trattamento può aggiungersi l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico che consente anche a personale non sanitario di erogare una scarica elettrica dosata, in grado, in determinate condizioni, di far riprendere l’attività cardiaca spontanea. Per queste ragioni occorre che le tecniche di primo soccorso diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa e che sia tempestivamente disponibile un Dae, al fine di non spezzare la catena della sopravvivenza. Il progetto “Ti abbiamo a cuore” ha cinque obiettivi: acquisizione e distribuzione dei Dae, identificazione delle modalità di gestione, effettuazione dei relativi interventi formativi, predisposizione del registro dei Dae e delle persone formate, attuazione delle campagne di comunicazione rivolte alla popolazione.


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