Domenica 25 Agosto 2019
Slc-Cgil scrive ai vertici e mostra i disagi patiti dagli addetti dell'ufficio


Topi alle Poste di S. Teresa, la denuncia: "Si lavora in condizioni vergognose"

di Redazione | 22/01/2019 | ATTUALITÀ

839 Lettori unici | Commenti 1

Escrementi di topi nei cassetti dei postini

Da settimane gli addetti al centro di recapito delle Poste S. Teresa di Riva convivono “amorevolmente” con nugoli di topi e blatte, che oramai sono di casa tra casellari, cassette gialle della posta e sacchi vuoti. A denunciarlo è Carmelo Stancampiano, segretario provinciale Slc-Cgil Settore Poste, che oggi ha scritto al responsabile macroarea logistica di Poste italiane a Palermo e all’Area Manager Sud 1 di Catania per segnalare l’incresciosa situazione. “Un recente provvedimento legislativo ha riconosciuto ai lavoratori che convivono con amici animali a 4 zampe e che non hanno nessuno cui affidarli, di non essere costretti a lasciarli da soli a casa ma di poterli tenere in ufficio, riconoscendo ai quadrupedi un’adeguata dignità affettiva – esordisce sarcasticamente Stancampiano –  una legge qualificante che, in Poste Italiane Spa, si sta applicando a 360 gradi, non limitando la compagnia ai soli cani e gatti, ma anche ad altri appartenenti al regno animale, molto meno simpatici e graditi. Ne sanno qualcosa i colleghi che lavorano al centro di recapito di Santa Teresa di Riva che, convivono con topi e blatte a tal punto che almeno i topi (per le blatte sarebbe un po’ troppo difficile…) si potrebbero munire di idonei badge di riconoscimento, perché oramai fanno parte integrante del team di lavoro del centro di recapito jonico, dove prestano servizio h24".

"Fuori dalle metafore – prosegue il sindacalista – denunciamo le vergognose condizioni igienico-sanitarie cui sono costretti a lavorare i colleghi addetti allo smistamento e alla consegna della posta di S. Teresa. Lavorare la corrispondenza, mentre tra i piedi saltellano dei topi, non è certamente cosa piacevole. Consideriamo inoltre che i roditori possono rappresentare un pericolosissimo veicolo di malattie e che i loro velenosissimi escrementi, abbondano anche nei cassetti dei postini. Ci risulta che siano state fatte delle segnalazioni alle competenti funzioni aziendali che però sono evidentemente rimaste lettera morta e intanto i lavoratori vivono in una struttura che ricorda una favelas brasiliana piuttosto che un moderno centro di smistamento della posta. Si chiede pertanto – conclude il segretario provinciale Slc-Cgil Settore Poste - un immediato e accurato intervento di derattizzazione e deblattizzazione che possa risolvere definitivamente il problema, ponendo fine una volta per tutte a questa fastidiosa e pericolosa coabitazione. In assenza saranno interessate del caso le competenti strutture sanitarie di vigilanza e controllo”.


COMMENTI

ROSSANA CAPONETTO | il 22/01/2019 alle 17:45:55

Anche la situazione esterna è veramente vergognosa; nelle aiuole sono presenti solo erbacce e rifiuti di ogni tipo. E' vergognoso sia per chi ci lavora che per chi accede come pubblico agli uffici postali.

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