Martedì 22 Ottobre 2019
La Regione ha escluso le istanze per riqualificare gli impianti di illuminazione


Un dvd rotto e una firma che manca: Nizza e Roccafiorita perdono 793mila euro

di Andrea Rifatto | 19/02/2019 | ATTUALITÀ

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Perdere quasi 800mila euro di finanziamenti per una firma dimenticata o un dvd rotto. Sì, succede anche questo nei nostri comuni. Lo si scopre leggendo le graduatorie delle operazioni ammesse alla successiva fase di valutazione, passaggio decisivo per l’ottenimento dei finanziamenti, dell’Azione 4.1.3 del Po Fesr Sicilia 2014-2020, che finanzia l’adozione di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, promuovendo installazioni di sistemi automatici di regolazione (sensori di luminosità, sistemi di telecontrollo e di telegestione energetica della rete). Sette i comuni jonici che hanno superato il primo step e sperano di ottenere i fondi per un totale di 5,4 milioni di euro. Ma tra i non ammessi (17 in tutta la Sicilia) spiccano due centri della zona, ossia Nizza e Roccafiorita. Il primo aveva presentato un progetto per lavori di adeguamento e riqualificazione della rete pubblica finalizzati al risparmio energetico, chiedendo alla Regione un contributo da 313mila 600 euro a fronte di un investimento complessivo previsto di 640mila euro, coperto con 326mila 400 di cofinanziamento comunale: l’istanza non è stata però ammessa perché il dvd contenente la documentazione è giunto a Palermo danneggiato e il Comune non ha fatto alcun riscontro al soccorso istruttorio attivato con nota del 17 dicembre indirizzata alla Pec del Comune all'indirizzo segreteria@pec.comune.nizzadisicilia.me.it, che però risulta inesistente. Roccafiorita ha perso invece 480mila euro per l’efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione con la riduzione consumi energetici perché i file sono stati inviati senza firma digitale. Negligenze degli amministratori e degli uffici che ricadono impietosamente sulla collettività. Adesso si può tentare la strada del ricorso contro il provvedimento della Regione, ma la strada appare tutta in salita.


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