Venerdì 04 Aprile 2025
Il Comune impone al proprietario di liberare l'area e restituire il suolo pubblico


Forza d'Agrò, il rifornimento di carburanti va rimosso: arriva l'ordinanza del sindaco

di Andrea Rifatto | 07/12/2024 | ATTUALITÀ

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L'impianto è chiuso da diversi anni

Entro fine anno il rifornimento di carburanti di Forza d’Agrò dovrà essere smantellato e l’area restituita al Comune. È quanto prevede un’ordinanza firmata dal sindaco Bruno Miliadò, ultimo atto della vicenda che si trascina da quasi due anni e che ha visto l’ente vincitore nella controversia instaurata dal proprietario dell’impianto, il catanese Antonio Cavallaro, che ha perso il ricorso al Tar di Catania in merito alla revoca dell'autorizzazione di suolo pubblico su via San Francesco (decisa nel 2022 dal Comune) e si è visto respingere il 14 novembre dalla Regione la richiesta di subingresso nella titolarità della vecchia autorizzazione rilasciata nel 1999 all’allora proprietario dell’impianto, la ditta “Melotti Andrea” di Francavilla di Sicilia. Il Comune, prendendo atto che la sentenza del Tar di Catania è ormi divenuta definitiva, ha contestato adesso a Cavallaro l’occupazione abusiva dell’area e gli ha ordinato la rimozione dell’impianto di carburanti situato tra la via San Francesco e la piazza Giovanni XXIII, con il ripristino, previa bonifica del suolo e del sottosuolo, dello stato dei luoghi entro 30 giorni. 

In caso di inosservanza dell'ordine di rimozione dell'occupazione abusiva di suolo pubblico e di ripristino, il Comune procederà alla rimozione coattiva con addebito delle spese a carico del trasgressore e all'irrogazione delle sanzioni amministrative previste, con la segnalazione all'Autorità Giudiziaria, per la valutazione dell’eventuale sussistenza dei reati di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e invasione di terreni ed edifici. L’ordinanza è stata inviata anche alla Stazione dei Carabinieri di Forza d’Agro e alla Compagnia Guardia di Finanza di Taormina, per gli adempimenti di competenza e per il controllo e la verifica dell'avvenuta ottemperanza. Nel provvedimento il Comune ha fatto anche presente che il rifornimento non rispetta più la normativa che considera incompatibili, in relazione agli aspetti di sicurezza della circolazione stradale, gli impianti privi di sede propria per i quali il rifornimento, tanto all'utenza quanto all'impianto stesso, avviene sulla carreggiata.


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