Martedì 28 Gennaio 2020
Insorge la Pro Loco: "Atto per danneggiarci". Sullo sfondo divergenze politiche


Forza d'Agrò, il sindaco vieta le sagre nel centro storico e scoppia la polemica

di Andrea Rifatto | 10/01/2020 | ATTUALITA

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Una manifestazione della Pro Loco in piazza Ss.ma Annunziata

Sagre e kermesse mangerecce bandite nel centro storico di Forza d’Agrò. Il sindaco Bruno Miliadò ha infatti firmato nei giorni scorsi un’ordinanza che vieta le manifestazioni enogastronomiche nelle piazze Santissima Annunziata, Carullo e Sant’Antonio, di recente interessate da interventi di riqualificazione urbana, ad integrazione di un provvedimento del 14 dicembre che dispone l’istituzione dell'area pedonale in via Santissima Annunziata, compresa la piazza, con divieto di sosta sulla via e nelle piazze Carullo e Sant’Antonio. Una decisione, quella di vietare gli eventi, che ha fatto subito sorgere le proteste da parte della Pro Loco, che si ritiene bersaglio della decisione del primo cittadino. “Ho vietato esclusivamente le sagre perché le piazze sono state ristrutturare e bisogna evitare che la nuova pavimentazione in pietra antica venga sporcata da cibi e bevande – spiega il primo cittadino – ho una relazione del tecnico comunale che evidenzia questa necessità, d’altronde succede anche negli altri comuni, a Letojanni in piazza Durante o a Taormina in piazza IX Aprile non si tengono sagre. Non capisco questo subbuglio, non ho negato mai le piazze alla Pro Loco e queste tre finora erano in possesso della ditta che ha fatto i lavori, adesso sono state consegnate al Comune e ho potuto fare l’ordinanza. Alla base delle proteste – aggiunge Miliadò – ritengo ci siano motivi politici, in paese ci sono altre piazze dove poter fare manifestazioni di quel tipo, non capisco lo scandalo”.

La pensa diversamente la Pro Loco, costituito all’indomani delle elezioni amministrative del 2019 dagli oppositori politici all’attuale sindaco, che con l’Amministrazione comunale non lavora in sintonia sin da principio: “Riteniamo che l’ordinanza sia stata fatta ad hoc per danneggiarci, visto che molte manifestazioni le abbiamo fatte in piazza Santissima Annunziata – commenta il presidente Valentino Altadonna – adesso utilizziamo la chiesa di Sant’Antonio come sede e quindi ci vietano apposta anche l’utilizzo di quella piazza. L’ordinanza tra l’altro è stata fatta dopo il Presepe vivente, durante il quale sono state fatte degustazioni, se dovevano salvaguardare le piazze non avrebbero dovuto farle”. Non si esprime l’assessore agli Spettacoli, Carmelo Lombardo, che ha messo un “mi piace” sui social ad un post pubblicato da una cittadina che attacca il sindaco in merito al provvedimento che vieta le manifestazioni enogastronomiche. Segno che vi è qualche perplessità o magari non condivisione di questa decisione? “Mi faccio sempre la mia opinione personale, che può coincidere o meno con quella della mia fazione politica – ci dice Lombardo – su questo tema ho un mia idea chiara senza alcuna perplessità, ma al momento non voglio dire come la penso, sarebbe riduttivo dire soltanto che condivido o meno l’ordinanza”. Un provvedimento che comunque sta facendo parecchio discutere.


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