Prima chiusura A18 tra Roccalumera e Tremestieri: chiesti correttivi per i nodi critici
di Andrea Rifatto | 13/03/2025 | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | 13/03/2025 | ATTUALITÀ
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Coda a Scaletta Zanclea
Non sono mancati i problemi durante la prima delle quattro notti durante le quali verrà chiusa per otto ore l’autostrada Messina-Catania, tra gli svincoli di Tremestieri e Roccalumera. Dalle 21 di domenica alle 5 di ieri mattina tutto il traffico è stato dirottato sulla Statale 114, per un tratto lungo quasi 30 km che attraversa la zona sud di Messina e cinque comuni jonici, e così sarà anche il 16, 23 e 30 marzo, per permettere l’installazione di alcuni sensori nella galleria “Piano Cutiri” dell’A18, tra Giampilieri e Scaletta, e verificare le condizioni dei due tunnel autostradali in vista del passaggio della talpa che dovrà scavare la galleria del raddoppio ferroviario. Lo stop alla circolazione è scattato alle 21 di domenica e con il passare delle ore, considerato che dalle 22 sono tornati in strada anche i mezzi pesanti per la fine del blocco festivo, sono emerse le criticità nei punti più deboli. C’è chi, come l’avvocato messinese Michele Minissale, rimasto imbottigliato con la sua auto nel corso della notte, ha raccontato di aver impiegato un’ora e 43 min per percorrere 28 km tra Roccalumera e Tremestieri. Ai caselli e sulla Ss 114 si sono posizionati gli addetti di Cas, Anas e società di sorveglianza stradale, oltre alle pattuglie di Polizia stradale, Carabinieri, Polizia metropolitana e Polizia locale per seguire l’andamento del traffico e verificare che tutto filasse liscio, soprattutto nei tratti più tortuosi. In strada anche i movieri delle imprese Webuild-Pizzarotti, impegnate nella costruzione del doppio binario. Ad Alì Terme il transito da e verso la passerella del torrente Fiumedinisi, che collega con Nizza, è stato regolato a senso unico alternato in occasione del passaggio del camion e sempre l’incrocio tra i mezzi pesanti, nelle due direzioni, ha provocato problemi nel centro abitato e nella zona di Capo Alì, in particolare sul torrente Calamaci, dove la strada si restringe: «Sono emerse tutte le criticità che abbiamo evidenziato in Prefettura durate il Comitato operativo viabilità - ha commentato il sindaco Tommaso Micalizzi - mi aspettavo maggiore collaborazione da parte dei soggetti seduti a quel tavolo, ma tranne Webuild con pochi operatori rispetto a quelli necessari e il personale della Polizia locale, che a mezzanotte ho mandato a casa poiché esausto dopo una giornata di lavoro, c’eravamo solo io con qualche volontario a regolare il traffico. Bisogna aumentare uomini e mezzi in campo per presidiare i punti critici e agevolare il passaggio di quanti non conoscono la Statale 114 e si trovano anche in zone totalmente al buio, come a Capo Alì». Rallentamenti anche a Scaletta, soprattutto nei momenti di transito dei camion nei due sensi di marcia: «Si sono create inevitabilmente delle code - commenta il sindaco Gianfranco Moschella - perchè la larghezza della carreggiata in certi punti è ristretta. Al di là della confusione, abbiamo sdoganato questa prima notte di chiusura». Per le prossime si spera possano arrivare i correttivi.