Venerdì 24 Gennaio 2020
Intervento del Cas dopo la chiusura di stamane della carreggiata verso Messina


Rattoppate le buche sull'A18: riaperta alle auto la tratta Giardini-Roccalumera

di Redazione | 05/02/2019 | ATTUALITA

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Una delle buche rattoppate oggi

É stato riaperto alle 15.30 il transito per i mezzi leggeri nel tratto dell'autostrada A18 Messina-Catania tra gli svincoli di Giardini Naxos e Roccalumera, in direzione Messina. Il Consorzio per le autostrade siciliane ha eseguito dalla mattinata di oggi degli interventi di rattoppo della pavimentazione, dove dal pomeriggio di ieri si sono formate delle profonde buche, in larga parte già esistenti e allargatesi con l’arrivo dei temporali che hanno interessato tutta la zona jonica messinese. Buche che hanno costretto circa 35 automobilisti, compresa una pattuglia della Polizia stradale, a fermarsi poco dopo la frana di Letojanni, in direzione Messina, a causa di gomme squarciate, ruote danneggiate o semiassi rotti per via del manto dissestato. A decidere di interdire il traffico ai mezzi leggeri è stato questa mattina il Comitato operativo per la Viabilità, riunitosi in Prefettura: una misura che si è resa necessaria per effettuare gli interventi urgenti di ripristino del manto stradale, chiesti a gran voce dagli utenti da diverso tempo. I mezzi pesanti sono stati invece fatti transitare con l’istituzione del senso unico alternato disciplinato dalla Polizia stradale e dal personale del Consorzio autostradale. Il Cas in una nota evidenzia che nei giorni scorsi "ha già avvio ai lavori di pavimentazione - previsti nell’Accordo Quadro annuale - in entrambe le direzioni di marcia della intera tratta da Messina/Tremestieri a San Gregorio/Catania, purtroppo sospesi per le improvvise avverse condizioni meteo". La chiusura dell’A18 alle auto verso Messina ha causato in mattinata lunghe code sulla Statale 114 a Giardini, dove un autoarticolato è rimasto bloccato all’ingresso della cittadina naxiota, causando lunghi intasamenti, in quanto le dimensioni in altezza non gli consentivano di transitare sotto il viadotto ferroviario.


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