Giovedì 03 Aprile 2025
La Commissione ha chiesto la valutazione ambientale per le possibili fonti di inquinamento


Roccalumera, Piano spiaggia alla Regione: serve la Vas per il rischio sversamenti fognari

di Andrea Rifatto | 14/12/2024 | ATTUALITÀ

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Le attività sull'arenile sono state previste nel Pudm

Iter più lungo e complesso per il Piano di utilizzo del demanio marittimo di Roccalumera. L’Assessorato regionale Territorio e Ambiente ha infatti stabilito che il documento dovrà essere sottoposto alla procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas), al termine dell’esame dell’istanza presentata dal Comune nell’ottobre 2023 e della successiva integrazione del mese dopo con l’invio della delibera di Consiglio comunale di adozione del Pudm. Nel parere  istruttorio conclusivo della Commissione tecnica-specialistica è stato valutato che il Piano spiagge di Roccalumera è da assoggettare alla procedura di Vas visti i dubbi sollevati dall’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità-Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, che ha fatto presente come il Pudm proposto non abbia adeguatamente considerato tutte le possibili fonti di inquinamento da scarichi di reflui urbani. In fase di valutazione, infatti, è emersa un'importante criticità per quanto concerne la gestione degli scarichi di reflui urbani ed è stato evidenziato che il piano non ha tenuto adeguatamente conto delle potenziali fonti di inquinamento che potrebbero derivare dalle reti fognarie, sia separate che miste, e dalle stazioni di sollevamento. 

Seppur sia tecnicamente corretto che siano previste opere di sfioro di troppo pieno quali presidi di sicurezza in caso di malfunzionamento del sistema di pompaggio, il cui ingresso in funzione (che avviene autonomamente) è da considerarsi eccezionale e temporaneo, la Regione ritiene quindi che il rapporto ambientale del Pudm vada integrato con una valutazione approfondita delle interferenze potenziali tra le attività programmate e le pressioni derivanti dagli scarichi fognari, al fine di assicurare una gestione efficace e responsabile delle aree demaniali, evitando danni irreparabili all’ambiente e garantendo così uno sviluppo davvero sostenibile per la comunità di Roccalumera. Scarichi non controllati potrebbero infatti avere un impatto negativo sull’ecosistema costiero e sulla qualità delle acque marine adiacenti o potrebbe compromettere l’integrità ambientale dell’area. Inoltre la Regione ha evidenziato che “sebbene le misure specifiche di tutela siano state delineate nel Piano, permane una criticità riguardo alla potenziale interferenza delle attività balneari con i periodi di nidificazione delle tartarughe marine, soprattutto in alta stagione, quando l'afflusso turistico potrebbe aumentare il rischio di disturbo eccessivo.


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