Martedì 28 Gennaio 2020
Rigettata l'istanza per l'ammissione al fallimento. L'Amministrazione fa opposizione


Sant'Alessio, il Tribunale dice no al Comune sul recupero dei tributi dal Capo dei Greci

di Andrea Rifatto | 15/01/2020 | ATTUALITA

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L'ingresso dell'hotel Capo dei Greci

Arriva uno stop per il Comune di Sant’Alessio Siculo nel percorso di recupero dei tributi pregressi nei confronti della proprietà dell’hotel Capo dei Greci. Nei mesi scorsi l’Ente era stato ammesso alla massa passiva dal Tribunale di Messina per 1,7 milioni di euro di crediti vantati nei confronti della Albazzurra Hotel & Resort Srl per imposte e tasse arretrate, adesso invece è un arrivato un provvedimento di segno opposto da parte della Sezione Fallimentare dei Tribunale di Catania, che ha rigettato l’istanza di ammissione al passivo per un totale di 160mila 895 euro, somma chiesta dal Comune alla società Giusy Srl, socio unico della Albazzurra che quasi dieci anni fa ha ceduto la gestione dell’hotel in locazione alla Magna Grecia Srl. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Foti ha deciso quindi di proporre opposizione al rigetto dell’istanza di ammissione al passivo e ha confermato l’incarico al proprio legale difensore, all’avvocato Francesco Montera di Messina, stanziando 5mila 500 euro per il compenso professionale.

Le somme contestate riguardano tributi Ici per gli anni 2003 e 2004, per un importo iniziale di 152mila 938 euro poi lievitato per sanzioni e interessi, che il Comune di Sant’Alessio chiese di pagare nel 2006 alla Giusy Srl, in persona del legale rappresentante, l’avvocato Giuseppe Biondi. La società catanese fece ricorso contro la richiesta delle somme alla Commissione tributaria provinciale per carenza di motivazione, omessa notifica dell’avviso di accertamento e perche riferita ad anni in cui l’immobile era inagibile per l’esecuzione di lavori, e nell’ottobre 2007 lo vinse. Il Comune affidò poi l’incarico all’avvocato Montera per presentare appello contro la decisione della Commissione tributaria ma nel 2012 il Tribunale di Catania, dopo aver rigettato la domanda di concordato prevenivo, dichiarò fallita la Giusy Srl. Nel 2016 il Comune ha chiesto quindi di essere ammesso al passivo fallimentare in via privilegiata per recuperare le somme ma si è visto rigettare l’istanza perché tardiva e inammissibile: tale valutazione è stata confermata dal giudice delegato nell’udienza dello scorso 3 dicembre, con conseguente ulteriore rigetto per ultra-tardività.


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