Venerdì 24 Gennaio 2020
Siglato in Prefettura per implementare i controlli e accedere ai finanziamenti statali


Sicurezza urbana, altri 10 Comuni jonici firmano il Patto per la videosorveglianza

di Andrea Rifatto | 24/06/2018 | ATTUALITA

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Svincolo A18 di Roccalumera: Il Comune ha previsto una telecamera

Altri dieci comuni jonici hanno firmato in Prefettura i Patti per l’attuazione della Sicurezza urbana, dinanzi al prefetto Maria Carmela Librizzi al questore Mario Finocchiaro, al comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri, colonnello Iacopo Mannucci Benincasa e al comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Vincenzo Tomei. Dopo le prime due sessioni delle scorse settimane, questa volta si sono recati nell’Ufficio territoriale del Governo i sindaci di Roccalumera, Scaletta, Savoca, Pagliara, Itala, Forza d’Agrò, Mandanici, Antilo, Casalvecchio e Roccafiorita, che hanno sottoscritto il documento che impegna i Comuni, i sindaci e la polizia locale a concorrere alla promozione della sicurezza integrata sul territorio. Il Patto per la sicurezza urbana, previsto dal Decreto Minniti “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, rappresenta l'avvio di un percorso condiviso per la realizzazione di forme più efficaci ed incisive di collaborazione istituzionale nel controllo delle aree e delle attività a rischio, soprattutto attraverso l'implementazione dei sistemi di videosorveglianza allo scopo di alimentare lo scambio informativo tra le Forze di Polizia locale e quelle statali. Il decreto stanzia infatti 37 milioni di euro per il triennio 2017-2019 per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza da parte dei Comuni e l'accesso al finanziamento è subordinato alla sottoscrizione del Patto, che individua come obiettivo prioritario l'installazione di telecamere in determinate aree, finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. Le singole amministrazioni hanno approvato i Patti nelle giunte comunali e hanno redatto i progetti di realizzazione di impianti di videosorveglianza o di implementazione di quelli esistenti, che dovranno essere inviati alla Prefettura, elaborati nel rispetto delle disposizioni dell'Autorità Garante per il trattamento dei dati personali, entro il 30 giugno, per essere oggetto di valutazione da parte del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica prima di accedere ai finanziamenti del Ministero dell’Interno.


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