Taormina, De Luca incontra i balneari e chiude il Piano spiagge: via libera tra 20 giorni
di Andrea Rifatto | 05/12/2024 | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | 05/12/2024 | ATTUALITÀ
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L'incontro tra Amministrazione e imprenditori
Arriverà entro fine anno il nuovo via libera in Consiglio comunale al Piano di utilizzo del demanio marittimo di Taormina, con l’avvio della procedura di pre-valutazione e l’invio di tutti gli elaborati all’Ufficio territoriale Ambiente di Messina. Dopo la revoca dei mesi scorsi, adesso il sindaco Cateno De Luca ha fissato la data del 23 dicembre per approvare il cosiddetto Piano spiagge e far ripartire l’iter, anche perchè per i Comuni che non hanno approvato il Pudm entro l’entrata in vigore della Legge di Stabilità la Regione revocherà a sè i poteri sostituendosi alle amministrazioni locali. L’annuncio è arrivato nel corso dell’incontro organizzato dall’Amministrazione con i tanti operatori del settore balneare e i rappresentanti delle associazioni di categoria, in particolare l'Associazione Turistica Balneare Siciliana rappresentata da Antonio Firullo e la Confartigianato Messina, con la responsabile balneari Sonia Miloro. «Ci siamo occupati sin dal nostro insediamento del patrimonio balneare - ha esordito De Luca - cercando di avviare un percorso di riqualificazione e mettere ordine in un contesto dove mancava. Abbiamo iniziato con l’ottenimento della Bandiera blu per Mazzeo e abbiamo cercato di completare la pulizia straordinaria. Vogliamo il rispetto delle regole nell’utilizzo delle spiagge in concessione ai privati e in quelle pubbliche - i propositi del primo cittadino - garantendo la fruibilità pubblica di almeno il 50% degli arenili utilizzabili e la distanza di almeno 25 metri tra i lidi balneari, che dovrà essere rispettata dalle concessioni in scadenza. Inoltre vogliamo istituire la Polizia del mare dotandola di una pilotina, continuando ad alzare il livello di pulizia e dei servizi». I progettisti hanno illustrato il documento con le varie zone e le attività previste: a Villagonia, ad esempio, è stata inserita l’unica zona dove è possibile ottenere una nuova concessione ed è stato previsto un approdo turistico che nell’idea dell’Amministrazione dovrà essere un hub di collegamento tra le imbarcazioni da diporto e il centro storico di Taormina, per migliorare la fruizione della città da parte dei turisti e a ottimizzare la gestione dei flussi. A Mazzarò, invece, avrà sede della Polizia del Mare e la spiaggia libera sarà raggiungibile solo da mezzi di soccorso, mentre a Mazzeo sono state previste aree per attività sportive e un lido per disabili. Firullo ha evidenziato le difficoltà nell’ottenere risposte in tempi certi dalla Regione e le lungaggini burocratiche che bloccano i privati, chiedendo che riduzioni e spostamenti degli spazi in concessione non creino danni agli imprenditori, mentre Miloro ha evidenziato il problema dell’erosione che riduce gli spazi sulla spiaggia per i concessionari e su questo tema il sindaco si è impegnato a ragionare su un intervento da programmare in una zona. Antonio Faraci, presidente del Taormina Fishing Club con sede a Mazzarò dal 1985 in locali concessi in affitto dal Comune, ha chiesto dove potranno mettere le barche i soci e il sindaco di Taormina per il momento non ha potuto dare garanzie che potranno rimanere lì, «poiché Mazzarò è un luogo strategico per lo sviluppo delle politiche del mare e anche sbocco per il villaggio Le Rocce».