Sabato 19 Ottobre 2019
Sorpresi dal proprietario, sono stati bloccati dai carabinieri dopo aver tentato la fuga


Alì Terme, arrestati due giovani per furto in abitazione

12/06/2016 | CRONACA

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La refurtiva recuperata e nei riquadri i due arrestati

Si erano introdotti in un appartamento di Alì Terme facendo razzia di numerosi gioielli ed orologi per un valore complessivo di circa 5mila euro, prima di vedersi costretti alla fuga dall’improvviso rientro del proprietario. Mentre tentavano di dileguarsi sono stati però intercettati dai carabinieri della locale stazione che li hanno arrestati in flagranza con l’accusa di furto aggravato. A finire in manette Salvatore De Stefano, messinese di 26 anni in regime di sorveglianza speciale, ed Erol Fazli, 24enne conm alle spalle precedenti penali nato a Pescara ma residente a Messina. Secondo quanto reso noto dall'Arma, tutto ha avuto inizio intorno alle 20, quando una pattuglia della stazione di Alì Terme, nel transitare lungo la via Francesco Crispi, ha notato due giovani uscire di corsa dal cortile di un’abitazione, seguiti da un uomo che, alla vista dei militari, ha iniziato a sbracciarsi in loro direzione, gridando che i due avevano appena commesso un furto. Senza perdere tempo, i carabinieri sono scesi dall’auto di servizio ed hanno iniziato un inseguimento a piedi, avendo notato che i fuggitivi avevano imboccato la via Marina e si stavano dirigendo verso la spiaggia. Qui i militari sono riusciti a raggiungere i due soggetti e ad immobilizzarli, nonostante uno dei due abbia tentato di confondersi tra i bagnanti togliendosi la maglietta. Non distante dall’abitazione è stato poi rinvenuto un borsone, abbandonato dai ladri durante la rocambolesca fuga, contenente tutta la refurtiva ed il cacciavite che i due ladri avevano utilizzato per forzare uno degli infissi. Per De Stefano e Fazli sono quindi scattate le manette per il reato di furto aggravato in abitazione in concorso e, per il solo De Stefano, anche per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Secondo quanto imposto dalla misura di prevenzione alla quale è sottoposto, infatti, il giovane avrebbe dovuto rispettare l’obbligo di dimora nel comune di Messina. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, che avrà luogo nella mattinata di lunedì 13. L’intera refurtiva, invece, è stata riconsegnata al legittimo proprietario.


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