Sabato 19 Ottobre 2019
Ribaltata la sentenza di primo grado. L'avvocato Scurria: 'Fatta giustizia'


Alluvione di Scaletta e Giampilieri, assolti gli ex sindaci Briguglio e Buzzanca

di Redazione | 19/07/2017 | CRONACA

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Mario Briguglio e Giuseppe Buzzanca

Ribaltata in Appello la sentenza di primo grado del processo per i 37 morti provocati dall'alluvione che il 1 ottobre 2009 devastò Giampilieri, Scaletta Zanclea e la zona a sud di Messina. Gli ex sindaci di Messina e Scaletta, Giuseppe Buzzanca e Mario Briguglio, questa sera sono stati infatti assolti perché il fatto non sussiste dal Collegio presieduto dal presidente Maria Celi e dai giudici Carmelo Blatti e Bruno Sagone, che ha letto il verdetto di assoluzione al termine di una camera di consiglio durata quattro ore. Entrambi erano stati condannati a sei anni il 27 aprile 2016 per omicidio colposo plurimo, con l’aggiunta dell’interdizione dalle cariche pubbliche per tre anni, con l'accusa di per non aver adottato il piano di protezione civile per la gestione dell'emergenza idrogeologica. In quell’occasione cadde invece l'accusa di disastro colposo. A fine maggio il procuratore generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Confermate le assoluzioni di Salvatore Cocina, ex responsabile della Protezione civile regionale; Gaspare Sinatra, ex commissario del Comune di Messina; Antonino Savoca, autore di uno studio geologico tecnico; Alberto Pistorio, Giovanni Rago e Francesco Grasso, redattori del piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico relativo all’area territoriale tra il bacino del torrente Fiumedinisi e Capo Peloro; Giovanni Arnone e Tiziana Flora Lucchesi, dirigenti della Regione; Francesco Triolo, Salvatore Di Blasi, Giovanni Garufi, progettisti; Salvatore Cotone, geologo, e Giovanni Randazzo, autore della nota geologica a supporto dei lavori di ripristino della funzionalità idraulica dei torrenti Racinazzi, Divieto e Saponarà. I magistrati hanno dichiarato inammissibili gli appelli proposti dal pubblico ministero e da tutte le parti civili e hanno revocato tutti i risarcimenti civili ammessi in primo grado.

Le reazioni degli avvocati. "La giustizia è verità, oggi è stata riscritta la verità ed è stata fatta giustizia” ha dichiarato Marcello Scurria, legale difensore di Buzzanca. Per Giovanni Calamoneri, avvocato di Briguglio, "Davanti a una vicenda articolata, complessa e dolorosa i giudici d'appello hanno adottato un atteggiamento sereno che ha consentito di arrivare alle assoluzioni. Non esulta nessuno di fronte a 37 morti, ma questa sentenza è assolutamente equilibrata e chiude una parentesi. Attendiamo le motivazioni, i giudici tracceranno sicuramente e con precisione i profili delle responsabilità". Ha commentato la sentenza anche l’avvocato Bonvantura Candido: “Quale difensore del Comune di Messina, citato come responsabile civile ed in questi ultimi giorni bersagliato dall’avvio di procedure esecutive per il recupero delle consistenti provvisionali disposte con la sentenza di primo grado, esprimo soddisfazione per un verdetto che ha riconosciuto le tesi difensive da noi propugnate sin dall’avvio del processo. Non vanno però dimenticate le vittime ed il dolore dei loro familiari nei cui confronti non si può non avere profondo rispetto ed umana comprensione”


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