Martedì 12 Novembre 2019
La vittima inseguita e molestata più volte anche dopo aver sporto denuncia


Botte e insulti alla moglie, arrestato 43enne di S. Teresa

di Redazione | 03/06/2019 | CRONACA

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Violenze fisiche e verbali sulla moglie, reiterate nel tempo anche dopo che la donna si era rivolta alle autorità per denunciare il marito violento. E così per un 43enne di S. Teresa di Riva, S. D. le sue iniziali, è scattato l’arresto per maltrattamenti. I militari dell’Arma della locale Stazione gli hanno notificato un’ordinanza di misura cautelare personale agli arresti domiciliari, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Messina. L’attività investigativa condotta dai carabinieri ai comandi del luogotenente Maurizio La Monica e coordinati dalla Compagnia di Taormina ha tratto spunto da una richiesta d’intervento del 27 maggio da parte del personale medico del Presidio territoriale d’emergenza di piazza Municipio, con cui veniva segnalata che A.A., 35enne cittadina italiana, aveva avuto una lite con il proprio marito. La donna, infatti, dichiarava che quel giorno aveva avuto un diverbio con il 43enne che l’aveva ripetutamente percossa e strattonata, sicché riusciva a fuggire per portarsi al Pte per ricevere cure mediche. L’uomo, non desistendo, si portava presso i locali sanitari per cercare nuovamente un contatto con la malcapitata, abbandonando i suoi propositi solo dopo l’intervento del personale medico occorso in aiuto della donna. Giunta una pattuglia dei Carabinieri, veniva intrapresa attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. Per tali fatti la donna sporgeva infatti denuncia querela nei confronti del marito da cui sono emersi tra l’altro maltrattamenti, anche fisici, risalenti e ripetuti nel tempo. Stando ai fatti del 27 maggio, i militari operanti riscontravano quanto dichiarato dalla donna dai relativi referti medici nonché dalle dichiarazioni dei vicini di casa. Il 43enne S.D. diventava quindi destinatario da parte dell’Autorità giudiziaria di una prima misura cautelare di divieto di avvicinamento alla casa familiare con obbligo di non farvi rientro e di non avvicinarsi ai luoghi solitamente frequentati dalla donna.

Divieto che però non ha rispettato, in quanto contravvenendo alle prescrizioni imposte dalla legge, S.D. ha tuttavia reiterato le sue condotte vessatorie nei confronti della moglie, già dalla tarda serata del 29 maggio quando ha inviato messaggi audio tramite cellulare alla donna. Nuovamente nella prima mattina del 30 maggio l’uomo ha cercato ancora un contatto fisico per le vie di Santa Teresa di Riva con la donna e questa, difesa anche dai passanti, udite le grida della malcapitata, ha richiesto l’intervento dei Carabinieri sicché il marito si è dato alla fuga prima dell’arrivo dei militari. Sporta nuovamente denuncia querela da parte della vittima e sentiti i passanti presenti ai fatti, l’attività di indagine ha permesso di raccogliere in breve tempo gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo. L’Autorità giudiziaria, preso atto della pericolosità e della recidiva di S.D., ha commisurato all’uomo la misura cautelare personale degli arresti domiciliari, prontamente eseguita dai militari il 31 maggio. L’uomo si trova adesso nell’abitazione dei propri genitori a disposizione del Tribunale.


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