Giovedì 19 Settembre 2019
Considerato pericoloso per la sicurezza pubblica, è stato trasferito al Cie di Trapani


Controlli per il Giubileo, marocchino fermato a Savoca ed espulso

17/12/2015 | CRONACA

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Nell’ambito delle attività di controllo potenziate dopo le stragi di Parigi e in occasione del Giubileo della Misericordia, che ha visto domenica l’apertura della Porta Santa al Duomo di Messina e ieri nel Duomo di Taormina, la Polizia di Stato ha fermato a Savoca un cittadino marocchino, Khribech Yassin, 29 anni, considerato pericoloso per la sicurezza pubblica. Il giovane era stato arrestato nel maggio del 2014 per furto in abitazione, reato commesso ad Alcamo: successivamente era stato accolto presso una comunità, una casa di accoglienza di Giardini Naxos, dove avrebbe dovuto scontare la pena agli arresti domiciliari. Nel giugno di quest’anno era invece stato trovato in giro a Sant’Alessio Siculo e nuovamente arrestato. Il ventinovenne, con precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti, ha così trascorso un ultimo periodo di detenzione presso la casa circondariale di Messina Gazzi, da cui è uscito con un decreto di espulsione del Prefetto di Messina ed un contestuale ordine del Questore ad abbandonare il territorio nazionale entro sette giorni. Gli agenti di Polizia lo hanno tenuto sotto controllo e decorso il periodo prescritto, al termine del quale non ha ottemperato alle prescrizioni impostegli, lo hanno bloccato a Savoca. Considerato pericoloso, è stato trasferito presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Trapani, in attesa di essere allontanato dal territorio italiano e rimpatriato. In questi giorni la Digos di Messina sta affinando un’attività di controllo su soggetti ritenuti pericolosi, effettuando decine di perquisizioni e analizzando la posizione di cittadini stranieri, secondo l’attuale normativa sull’immigrazione. 


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