Venerdì 24 Maggio 2019
Incendio sulla struttura in legno tra Scifì e Casalvecchio, ormai inagibile


Dato alle fiamme un ponte sul torrente Agrò, danni ingenti - FOTO

di Andrea Rifatto | 10/05/2019 | CRONACA

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Il ponte con le fiamme e dopo lo spegnimento

C'è sicuramente la mano dell'uomo dietro l'incendio che questo pomeriggio ha in buona parte distrutto uno dei due ponti in legno sul torrente Agrò. Le fiamme sono divampate intorno le 16.30 sulla struttura a monte, che collega le due sponde tra la frazione Scifì di Forza d'Agrò e l'area di San Pietro e Paolo, in territorio di Casalvecchio. Il rogo è stato appicato al centro del ponte e ha rapidamente divorato il legname della pavimentazione, già ampiamente usurato dal tempo complice anche la totale assenza di interventi di manutenzione dopo la realizzazione del percorso ecologico, e si è poi propagato sui parapetti e sulle travi portanti, avvolgendo interamente l'infrastruttura in legno lamellare per un tratto di almeno 30 metri. A dare l'allarme è stato un agricoltore che si trovava sulla sponda casalvetina, che ha chiamato i Vigili del Fuoco. Sul posto si sono portati anche alcuni residenti di Scifì e poco dopo è giunta una pattuglia della Polizia metropolitana. Per domare l'incendio sono arrivati i pompieri dal Distaccamento VdF di Letojanni, guidati dal caposquadra Roberto Merlino, che hanno lavorato duramente su entrambi i lati del torrente, sia dall'alto che dal letto dle torrente, esaurendo la riserva d'acqua: alle 18.30 è arrivata in rifornimento un'autobotte dal Comando provinciale di Messina mentre il Comune di Antillo ha inviato la propria autobotte comunale per contribuire alle operazioni di spegnimento. I danni sono ingenti, in quanto le strutture in legno sono state notevolmente divorate dal fuoco, in particolare il piano di calpestio che si è letteralmente sbriciolato finendo nel letto del torrente, e anche quelle portanti hanno subito probabilmente un indebolimento. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Sant'Alessio per gli accertamenti del caso.



COMMENTI

Matteo Cologno | il 10/05/2019 alle 19:23:38

Mafiosi ritardati!

Pierpaolo | il 10/05/2019 alle 21:34:20

Incredibile, inaccettabile, vergognoso! Leggere notizie come questa mi danno una tristezza infinita, mi chiedo a chi può giovare un'azione così? Mi chiedo il perchè di così tanta malvagità e inciviltà, questo ponte è costato tanti soldi, soldi che provengono dalle nostre tasche attraverso le tasse che qualcuno come me ancora paga in Italia. A chi può dare fastidio un ponte pedonale? La risposta che mi do è purtroppo sempre la stessa: la matrice è sempre la stessa ed ha un nome preciso: ignoranza. E la nostra amata terra brulica ancora di troppa ignoranza e ferocia.

Santo Trimarchi | il 10/05/2019 alle 23:11:50

Un brutto segno che scopre la vergogna non solo e non tanto di quelli che hanno compiuto l'atto materiale, l'ultimo anello di un sistema scriteriato, ma di quanti preposti alla manutenzione ed alla cura del bene comune, fin adesso se ne sono fregati altamente ed hanno tenuto tutta la struttura nel vero degrado. La responsabilità è comune, anche mia che il lunedì di pasquetta ho notato l'abbandono e lo sfascio del ponte e non ho denunciato gli addetti al decoro di questo corridoio ecologico della val d'agrò, consumato e sfasciato per l'inerzia e l'indifferenza di amministratori insipienti e imprevidenti, trascurati e incompetenti, incapaci di valorizzare le risorse del territorio e tutelare i beni a disposizione anzichè rovinarli!

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