Martedì 22 Ottobre 2019
Individuate dalla Polizia locale dopo la denuncia del responsabile parcheggi


Falsificavano i ticket per la sosta dell’Asm di Taormina, denunciate due persone

di Redazione | 27/09/2019 | CRONACA

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Il biglietto falsificato dai due

Falsificavano i biglietti per la sosta dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Taormina per non pagare nelle aree parcheggio, ma sono stati beccati e denunciati. Protagonisti due giovani catanesi, entrambi di 27 anni, che avevano architettato un sistema per stampare falsi ticket dell’Asm per la sosta a pagamento, in modo da eludere i controlli e non incorrere nelle sanzioni. Quei tagliandi però hanno fato sorgere il sospetto del responsabile del settore parcheggi della municipalizzata taorminese, che oggi ha notato un’autovettura parcheggiata nel piazzale della funivia di Mazzarò che aveva sul cruscotto un ticket Asm che appariva contraffatto: da qui la decisione di spogere denuncia alla Polizia locale, che ha fatto scattare gli accertamenti. Giunti sul posto gli agenti, coordinati dal vicecomandante Daniele Lo Presti, hanno accertato quanto denunciato dall’incaricato di pubblico servizio, constatando la presenza di un’autovettura nella cui parte anteriore vi era esposto un biglietto recante la scadenza del 27 settembre ma quale data di emissione quella del 3 maggio 2019. Gli operatori, a seguito di accertamenti, sono riusciti a risalire al proprietario del veicolo, il 27enne catanese N. N. F., il quale non ha saputo fornire spiegazioni su quanto accertato dagli agenti. L’attività è quindi proseguita con la perquisizione domiciliare a seguito della quale è stata individuata una seconda persona, C. C. A., anche lui 27enne catanese, che era il materiale autore della contraffazione attuata nella sua abitazione di Camporotondo Etneo (Ct) dove la Polizia locale di Taormina, con l’ausilio dei carabinieri della locale Stazione, ha accertato la presenza degli strumenti utilizzati per la falsificazione dei tagliandi. I due giovani sono stati quindi denunciati in stato di libertà per i reati di truffa e falso materiale in concorso.


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