Sabato 24 Agosto 2019
Riconosciuto colpevole dalla Cassazione del reato di interruzione di pubblico servizio


Furci Siculo, sospeso dipendente comunale condannato a otto mesi

di Redazione | 29/07/2016 | CRONACA

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Un dipendente del Comune di Furci Siculo è stato sospeso oggi dal servizio per un periodo di otto mesi con un provvedimento firmato dalla responsabile dell’Area amministrativa ed istituzionale, Antonietta Interdonato. L'atto si è reso necessario in quanto l’impiegato, che dal settembre 1992 fino al dicembre 2012 ha ricoperto il ruolo di messo notificatore, prima di essere assegnato ad altri Uffici, è stato condannato con sentenza definitiva della Corte di Cassazione alla pena di otto mesi di reclusione per il reato di interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, punito dall’art. 340 del Codice penale con la reclusione da uno a cinque anni, con l’applicazione della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena principale. In primo grado il dipendente era stato condannato dal Tribunale di Messina ad un anno per omissione di atti di ufficio: successivamente la Corte d’appello, esaminando la sentenza appellata dal condannato, ha qualificato i fatti contestati come violazione dell’art. 340 c.p. La Cassazione ha quindi confermato la sentenza e la pena accessoria, condannandolo al pagamento delle spese processuali.

Il 7 luglio scorso il neo insediato Ufficio per i provvedimenti disciplinari ha avviato il procedimento contestandogli la “perdurante omissione, dal 2003 al 2009, nella qualità di messo notificatore, nell’esecuzione delle notifiche degli atti di accertamento di entrate tributarie nei confronti dei cittadini residenti a Furci Siculo e la mancata comunicazione della sottoposizione a procedimento penale”, convocandolo per il successivo contraddittorio. Preso atto della condanna definitiva con interdizione dai pubblici uffici, la responsabile dell’Area amministrativa ed istituzionale ha così proceduto alla sospensione obbligatoria dal prossimo 1 agosto al 31 marzo 2017, misura che tra l’altro inciderà sull’anzianità di servizio. Con successivo provvedimento l’Ente procederà a corrispondere l’eventuale retribuzione spettante.


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