Martedì 22 Ottobre 2019
Veglia di preghiera in chiesa per il 27enne, sottoposto a un delicato intervento


Giovane aggredito a S. Teresa, identificato un messinese: "Mi sono solo difeso"

di Andrea Rifatto | 23/07/2019 | CRONACA

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È stato identificato l’autore dell’aggressione a Gianluca Trimarchi, il 27enne originario di Nizza ma residente a Roccalumera ferito gravemente la scorsa notte fuori dalla discoteca “Mamma Mia” di S. Teresa di Riva. Si tratta un trentenne messinese, Francesco Saporito, istruttore di arti marziali e titolare del lido Golden Beach, individuato nelle ore successive al fatto dai carabinieri della Stazione di S. Teresa, ai comandi del luogotenente Maurizio La Monica, che hanno svolto le indagini consegnando al magistrato tutti i riscontri investigativi. Dunque non è escluso che già nelle prossime ore possano esservi sviluppi di natura giudiziaria nei suoi confronti. Secondo una prima ricostruzione Trimarchi è stato colpito dopo essersi avvicinato all'auto di Saporito, che stava discutendo con altre persone dopo un tamponamento da cui è nato un diverbio. Il 27enne è stato condotto nella notte dall’ambulanza del 118 al Policlinico di Messina, dove è giunto con una diagnosi di trauma cranico e zigomo gonfio che con il passare delle ore è notevolmente peggiorata facendolo precipitare in coma, anche a causa di una frattura cranica che ha portato i medici a sottoporlo ad un delicato intervento chirurgico nel reparto di Neurochirurgia, durato parecchie ore. Le sue condizioni rimangono gravi, la prognosi è riservata e non sarebbe ancora fuori pericolo. Gianluca, descritto da tutti come un ragazzo pacato e generoso, lavora come cameriere all'A18 di Roccalumera, che oggi è rimasto chiuso “perché sentiamo il bisogno di stare vicino ad un nostro collaboratore e vi invitiamo a pregare per lui” hanno scritto i gestori sulla pagina Facebook del locale. Questa sera nella chiesa madre di Forza d’Agrò, paese dove il 27enne è cresciuto in quanto il padre prestava servizio alla locale Stazione Carabinieri, si è tenuta una veglia di preghiera per lui.

L’aggressore ha giustificato il suo gesto su Facebook pubblicando alcuni post: il primo intorno alle 16, che poi ha rimosso, sostenendo di essersi “soltanto difeso da persone con bottiglie in mano”; il secondo alle 20.40: “Io sono per la legittima difesa non volevo che succedesse tutto questo! Ho il cuore infranto e solo il Signore sa quanto non ho fatto altro che pregare e piangere! Dico solo che le vicende sono diverse io non sono un pazzo! Il giovane si è intromesso in una discussione non sua di un piccolo tamponamento avvenuto! Ci sono stati battibecchi dopo di che si è avvicinato con una bottiglia in mano io per paura ho dato un pugno! Purtroppo finito male! A quel momento tutti mi hanno assalito circa un trenta persone! Uno mi ha inseguito con la bottiglia un signore di grandi età! A quel momento preso dal panico sono scappato! Le trenta persone hanno macinato la macchina a calci e aggredito chi era con me! Io non conosco chi era ma so che era 2 metri per 100 kg per paura anche della bottiglia in mano ho dato un pugno e dopo un minuto sono scappato subito nella centrale di Tremestieri dichiarando tutto! Comunque sono felice che si sia ripreso e spero mi possa perdonare ma ho avuto paura chiedo scusa non pensavo potesse succedere tutto questo”. 

Più informazioni: aggressione piazza stracuzzi  


COMMENTI

Uno che ha visto tutto | il 24/07/2019 alle 09:42:23

Io ho visto tutta la scena, non è vero che, dopo l'aggressione, Saporito è stato minacciato da "persone con bottiglie in mano" nè è stato rincorso da numerose persone. Il signore con la bottiglia che si è avvicinato ha solo detto con voce affranta "figliolo, perchè l'hai fatto? L'hai ammazzato...." e in seguito alla frase ha dato a me la bottiglia per posarla a terra... Solo quando gli ho detto di restare e di affrontare le conseguenze si è messo in fuga a piedi, incalzato da quella che credo fosse la sua fidanzata che dice "vattene, scappa!". L'autodifesa non regge perchè oltre a due spintoni nessuno ha osato menare le mani, a parte Saporito che in mezzo secondo ha spezzato una vita (e rovinato irrimediabilmente la sua....)

Giuseppe Ebasta | il 24/07/2019 alle 18:39:10

Complimenti al giornalista che finalmente ha dato un titolo giusto alla vicenda.In diversi articoli si legge di RISSA ma questa di cui stiamo scrivendo oggi é stata una vera a propria aggressione. Gianluca era li tranquillo non aveva voglia ne intenzione di litigare.Saporito dopo aver tamponato una macchina stava cercando di andare via, la gente che era nei dintorni ha semplicemente fermato Saporito per dire di fare l'assicurazione o risarcire i danni da lui provocati. Saporito ha reagito sferrando un pugno a Gianluca rovinandogli cosi la vita. Gianluca era a terra privo di sensi, Saporito rideva non aveva paura perché nessuno l'ha aggredito come lui afferma. Una cosa che non vedo scritta da nessuna parte é che il compagno di giochi di Saporito ha avuto il coraggio di fare fotografie a Gianluca steso sull'asfalto scrivendo Gianluca K.O. e di pubblicarle sui social al posto di chiamare soccorsi per aiutare Gianluca.Vergognoso é il messaggio vocale che ha mandato al padre di Gianluca alle 4.40 di notte con tono sarcastico e quasi soddisfatto "mi dispiace per tuo figlio un abbraccio." VERGOGNA non ci sono altre parole sia per Saporito che per l'amico.

Salvo | il 25/07/2019 alle 09:03:16

Senza parole...

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