Sabato 19 Ottobre 2019
Bloccati dai carabinieri dopo aver sottratto un vitello da un allevamento


Itala, arrestati due allevatori per furto e macellazione clandestina

17/09/2016 | CRONACA

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Gli arrestati Francesco e Cateno Rasconà

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Stazione di Scaletta Zanclea, a conclusione di un mirato servizio finalizzato al contrasto della criminalità rurale condotto lungo le strade sterrate che collegano i centri abitati alle contrade dei rilievi peloritani, hanno arrestato due allevatori, Francesco Rasconà, 48 anni, residente ad Alì, e Cateno Rasconà, 28 anni, residente ad Alì Terme, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato e macellazione clandestina. I militari dell’Arma, nel corso del servizio, hanno intercettato i due che procedevano a bordo di un’autovettura con fare sospetto e hanno deciso di procedere al controllo dei veicolo. Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta nel vano posteriore dell’auto la carcassa di un vitello decapitata e suddivisa in quattro parti, oltre a una mannaia ancora sporca di sangue e quattro coltelli da macellaio di diverse dimensioni. Le immediate indagini condotte dai carabinieri hanno permesso di accertare che l’animale, di proprietà di un allevatore del luogo, era stato furtivamente sottratto nel primo pomeriggio dal pascolo e macellato sul posto. Accertate quindi le dirette responsabilità dei due e sequestrati penalmente la mannaia ed i quattro coltelli, Francesco e Cateno Rasconà sono stati dichiarati in stato di arresto e posti ai domiciliari. Questa mattina, al termine dell'udienza con il rito direttissimo, il giudice ha convalidato gli arresti rimettendoli in libertà e disponendo l'obbligo di firma dinanzi ai carabinieri della stazione di Alì Terme. La carcassa dell’animale è stata sottoposta a sequestro sanitario ed affidata in custodia ad una competente ditta di Messina per la successiva distruzione.


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