Domenica 25 Agosto 2019
Sigilli dai Carabinieri per irregolarità urbanistiche e nello smaltimento dei reflui


Itala, sequestrata la residenza sanitaria "Giardino Sui Laghi”: indagate 7 persone

di Andrea Rifatto | 20/05/2019 | CRONACA

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L'intervento dei carabinieri per il sequestro

Strutture utilizzate prime del rilascio del collaudo, di cui una immetteva in mare reflui fognari non correttamente depurati. Sono le accuse che hanno portato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina a firmare il decreto di sequestro, su richiesta della Procura peloritana, della residenza sanitaria assistenziale “Giardino Sui Laghi” di Itala e a notificare un avviso di garanzia a sette persone, indagate a vario titolo per immissioni in mare di reflui fognari non depurati, getto pericoloso di cose, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, utilizzo di costruzione senza collaudo e omesse comunicazioni del direttore dei lavori. Ad eseguire il provvedimento sono stati oggi i carabinieri della Stazione di Scaletta Zanclea, coordinati dalla Compagnia Carabinieri Messina Sud. L’informazione di garanzia è stata notificata a Letterio Bello, Simone Spinella e Pietro Cum, legali rappresentanti della “Eurogestione Spa” di Messina, società di gestione della struttura; all’ingegnere Andrea D’Andrea di Messina, direttore dei lavori che ha curato la realizzazione dell’opera e a Federico Frodà, Caterina Bello e Salvatore Coronellalegali rappresentanti della “Alva Immobiliare Srl” di Messina, proprietari del complesso residenziale “Le Terrazze”. Il provvedimento scaturisce da un’ attività d’indagine condotta dai militari della Stazione di Scaletta che ha permesso di accertare come la residenza sanitaria assistenziale “Giardino Sui Laghi” di Itala ed il complesso residenziale “Le Terrazze”  siano stati utilizzati prima del rilascio del certificato di collaudo. Inoltre l’inchiesta ha consentito di fare emergere che la struttura “Giardino Sui Laghi” sia dotata di un impianto di depurazione non a norma da cui sono stati immessi in mare reflui non correttamente depurati. I 20 anziani ospitati nella rsa saranno trasferiti gradualmente in altre strutture.

La nota dell'avv. Candido Bonaventura, uno dei legali difensori
“Sono difensore degli indagati nel procedimento relativo al sequestro di Itala e tengo a precisare quanto segue: il sequestro in oggetto si fonda su risultanze investigative molto datate che non tengono conto della circostanza che la struttura in questione è dotata di certificato di collaudo dal 2/4/19 e di regolare allaccio alla rete fognaria dal 26/1/18. Le superiori circostanze saranno oggetto di immediato ricorso al Tribunale del riesame e di rituale comunicazione all’Ufficio di Procura cui si chiederà di rivedere la vicenda alla luce di elementi trancianti evidentemente non noti nel momento in cui è stata avanzata la richiesta di sequestro”.


COMMENTI

Mariateresa Cavalli | il 21/05/2019 alle 14:07:46

Mi sono chiesta più volte come poteva essere a norme quella struttura, oltre ai fatti citati anche un problema logistico Spiace che il sud che io amo debba distinguersi per fatti come questi

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