Martedì 12 Novembre 2019
Bloccati dai carabinieri di Scaletta, che hanno inseguito uno dei due fino a Roccalumera


Itala. Spacciano banconote false e tentano la fuga: un arresto e una denuncia

25/05/2016 | CRONACA

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Ambra (nel riquadro) è stato condannato ad un anno (pena sospesa)

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Stazione di Scaletta Zanclea hanno tratto in arresto Salvatore Ambra, 36enne catanese già noto alle Forze dell’ordine, ed hanno denunciato in stato di libertà un pregiudicato catanese di 38 anni per i reati di spendita di banconote false in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio, quando è giunta alla Centrale operativa del'Arma la telefonata di un cittadino di Giampilieri che riferiva di aver notato due giovani che, dopo aver speso in un esercizio commerciale una banconota da 50 euro palesemente contraffatta, si erano allontanati a bordo di una Toyota Yaris in direzione Itala. Una pattuglia dei carabinieri, con a bordo il comandante della stazione di Scaletta Zanclea, il maresciallo Ivan Barsottini, si è precipitata sul posto ed è riuscita ad intercettare l’auto segnalata, che in quel momento si trovava ferma nei pressi di un panificio di Itala. Alla vista dei militari, i due di sono immediatamente dati alla fuga: Salvatore Ambra, che si trovava alla guida dell’auto, è quindi partito repentinamente e, trovandosi davanti uno dei carabinieri che cercava di bloccargli la strada, lo ha colpito provocandogli delle lievi lesioni, mentre il complice, nel frattempo sceso dal veicolo, ha provato a dileguarsi a piedi, venendo però inseguito dall’altro militare. Ne è seguito un breve inseguimento per le vie di Itala, al termine del quale il carabiniere è riuscito a raggiungere ed immobilizzare il fuggitivo. L’auto in fuga, invece, è stata prontamente inseguita da un’altra pattuglia dei carabinieri nel frattempo arrivata in supporto. Giunti sul lungomare di Roccalumera, i militari hanno effettuato un’abile manovra con la quale hanno costretto il catanese a fermarsi, traendolo quindi in arresto con l’accusa di spendita di banconote false in concorso , resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Quest’ultimo, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud, in attesa della celebrazione del rito direttissimo dove l’arresto è stato convalidato, mentre il complice è stato denunciato in stato di libertà per il reato di spendita di banconote false in concorso. Ambra è stato condannato ad un anno di reclusione con pena sospesa. La banconota falsa, che è stata rinvenuta presso l’esercizio commerciale dove era stata spesa dai due giovani, è stata posta sotto sequestro.


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