Giovedì 21 Novembre 2019
In piena anche il torrente Savoca: sgomberati nella notte alcuni accampamenti lungo l'argine


Maltempo, esonda il torrente Pagliara: Furci invaso dal fango - FOTO e VIDEO

di Redazione | 10/10/2015 | CRONACA

8561 Lettori unici | Commenti 5

La piena del Pagliara e la Statale a Furci Siculo

Il maltempo della scorsa notte ha scatenato la furia dei torrenti ingrossati dalle forti piogge che hanno colpito soprattuto i centri collinari. Il torrente Pagliara tra Furci Siculo e Roccalumera è esondato sulla sponda destra all'altezza del raccordo tra il lungomare furcese e il quartiere Madonna delle Grazie, dove l'acqua ha raggiunto il livello della strada invadendo la zona nord del paese. Fango e detriti si sono riversati sulla Statale e sul lungomare, colpendo soprattutto le abitazioni della via iV Novembre. La via marina è stata interessata da allagamenti che hanno reso difficoltosa la circolazione: il vento ha spezzato alcuni alberi e danneggiato cartelloni pubblicitari. Il Pagliara in piena ha invaso anche la bretella di collegamento tra Furci e Roccalumera, che ha formato un vero e proprio tappo ed è stata invasa da massi e fango.
In piena il torrente Savoca tra Furci e S. Teresa di Riva: nella notte, grazie anche al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, sono stati sgomberati alcuni accampamenti alla foce, dove la furia della acque ha travolto roulotte e baracche di fortuna allestite da senza fissa dimora. Messe in salvo diverse imbarcazioni su entrambe le sponde. La spiaggia di Furci è stata invasa da rifiuti di ogni genere trasportati a valle dall'acqua. Situazione critica all'altezza della borgata santateresina di Giardino, dove il torrente ha raggiunto il livello della strada. Da anni amministratori locali e cittadini denunciano il grave stato di sovralluvionamento dei corsi d'acqua ma finora nulla è stato fatto per mettere in sicurezza gli alvei.

Frana la Sp 23 verso Misserio. In piena anche il torrente Agrò
In piena anche il torrente Agrò tra S. Teresa e Sant'Alessio ma al momento non si registrano danni. Sulla strada provinciale 23 S. Teresa-Misserio, al km 5 in località Rapone (Savoca), la spinta dell'acqua del torrente Savoca ha fatto crollare circa 50 metri del muro di contenimento: parte della carreggiata è franata e si circola con difficoltà su una sola corsia. Stamane l'ing. Giovanni Lentini e il geom. Giovanni Pinto della Provincia di Messina, il vicesindaco di S. Teresa Nino Famulari, il vicepresidente del Consiglio Santino Veri e la presidente del Comitato di quartiere Misserio-Fautarì Cettina Triolo hanno effettuato un sopralluogo sul tratto della Sp 23 crollato. Gli operai del Comune di S. Teresa hanno subito transennato l'area e disciplinato la circolazione. La furia del Savoca ha anche danneggiato un pozzo per la captazione dell'acqua potabile ma al momento non si registrano disagi per la popolazione di S. Teresa. I mezzi della Provincia sono già sul posto per deviare il corso delle acque verso il centro e ripulire canali di deflusso e altro piccoli torrenti che scorrono lungo la Sp 23.


Più informazioni: maltempo 10 ottobre  


COMMENTI

Salvatore Garufi | il 10/10/2015 alle 10:26:04

Va smantellata e demolita urgentemente la passerella (mediatica) sul Torrente Pagliara, da anni tollerata colpevolmente da tutte le Istituzioni (in)competenti che da troppo tempo ne tollerano l'illecita ed abusiva presenza. Fungendo da diga e tappo al naturale deflusso a mare dei detriti portati dalle acque, è la causa principale dell'innalzamento sproporzionato del greto del torrente, che quasi lambisce il ponte della ferrovia e nel punto in cui è esondato è ormai privo di argine. Tutti sapevano, e fingevano di ignorare, che una piena del torrente avrebbe provocato l'esondazione delle acque e danni gravi alla parte nord del paese. Ma, statene certi, tutto continuerà come prima e ogni allarme sarà inascoltato. Resta il fatto che la sciagurata permanenza di quella passerella viene tollerata in contrasto con elementari norme ambientali e di sicurezza ed incolumità pubblica.

Pippo Sturiale | il 10/10/2015 alle 12:47:11

Mi pare si possa dire: "non sannu mancu s'u sali sala!". Le canne della passerella erano piene a metà e non sono state svuotate ... per lorsignori bastava chiuderla al traffico!! Che qualcuno ci salvi ... non dal maltempo!

carmelo garufi | il 10/10/2015 alle 13:39:13

E gli effetti della cementificazione senza criterio.......................

Franco Romeo | il 10/10/2015 alle 14:20:02

Tutto sommato è andata bene ma non possiamo sempre sperare nella fortuna. E' ormai improcastinabile la costruzione, dove mancano, dei muri d'argine a difesa dell'abitato nei torrenti Pagliara e Savoca e lo svuotamento dei rispettivi alvei come da tempo si sollecitano le autorità competenti. Una corale azione di protesta per la difesa del territorio da parte di tutti i cittadini e le amministrazioni dei comuni di Furci, Santa Teresa e Roccalumera sarebbe auspicabile.

ago | il 10/10/2015 alle 19:56:22

Non capisco la colpa della passerella. il torrente e' esondato a 200 metri dalla passerella e fra passerella e il punto di tracimazione ci sono almeno 10 metri di prevalenza. perche' non cerchiamo le colpe altrove invece di fare politica.

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