Lunedì 22 Ottobre 2018
La vittima, Salvatore La Fauci, è stata colpita ieri nella zona di Provinciale


Messina. Ucciso per una precedenza, arrestato un 20enne

14/07/2015 | CRONACA

2816 Lettori unici | Commenti 2

Roberto Mangano, arrestato per omicidio aggravato

Svolta nella notte nelle indagini sull’uccisione del 55enne messinese Salvatore La Fauci, colpito a morte poco dopo le 18 di ieri sul viale San Martino, nella zona di Provinciale. Gli agenti della Squadra Mobile di Messina hanno arrestato con l’accusa di omicidio aggravato Roberto Mangano, 20 anni, incensurato, che nella serata di ieri si è costituito presentandosi negli uffici della Questura. Il delitto è scaturito per futili motivi: Mangano si trovava alla guida della sua auto con a bordo la fidanzata, quando giunto ad un incrocio, prima di Villa Dante, è stato costretto ad una brusca frenata trovandosi di fronte La Fauci, che stava attraversando la strada. La frenata ha scatenato le ira della vittima: uno scambio di sguardi sfociato poi in un battibecco e in una lite culminata nell’accoltellamento del 55enne, colpito al torace e accasciatosi subito a terra sanguinante. L’assassino, invece, noncurante delle condizioni della vittima, si è recato nel bagno del bar più vicino a lavarsi le mani, ferite durante la colluttazione e successivamente, resosi conto della gravità dell’accaduto, si è dato alla fuga disfacendosi nel frattempo dell’arma, un coltellino richiudibile. La Fauci (nella foto a lato), muratore e padre di due figlie, è stato soccorso e trasportato al Policlinico Universitario, dove però si è spento poco dopo in sala operatoria. Immediato l’intervento sul posto dei poliziotti delle Volanti e della Squadra Mobile, che hanno ascoltato le testimonianze dei tanti presenti e visionato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona, che hanno consentito di risalire in breve tempo all’autore del delitto. Conoscendo la sua identità, gli agenti lo hanno cercato sia nella sua abitazione che a casa della fidanzata, oltre che nei luoghi abitualmente frequentati. Roberto Mangano, sentendosi braccato e avendo appreso della morte dell’uomo che poco prima aveva accoltellato, in serata ha deciso di consegnarsi. Su disposizione del Pm Anna Maria Arena è stato accompagnato nel carcere di Messina Gazzi. Dovrà adesso rispondere del reato di omicidio aggravato.


COMMENTI

Erika Ansaldo | il 14/07/2015 alle 22:23:13

Questa la società di oggi: benessere, contatti virtuali, e violenza in quelli reali. Non si può morire così, Salvo, un umile, ma grande uomo, generoso, sensibile, ecc... , vittima di uno scatto violento di un "giovanetto scaltro" che solo perchè è stato guardato in malo modo, si è vendicato, togliendogli la vita.

Alice | il 15/07/2015 alle 09:11:21

Senza parole non se ne può più negli ultimi tempi satana sta facendo strage d'innocenti affidatevi nelle mani del Signore Gesù e dategli vostro cuore amen

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