Lunedì 19 Agosto 2019
Affidato l'incarico per chiarire le cause del decesso del bambino di S. Teresa


Morte del piccolo Riccardo, l'autopsia svelerà il mistero

di Andrea Rifatto | 09/05/2019 | CRONACA

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Indagano Procura e Squadra Mobile

Sarà l’autopsia a dire perché Riccardo è morto e cosa sia successo prima del suo arrivo al Policlinico. Oggi il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Marco Accolla, affiderà l’incarico al medico legale che dovrà procedere con l’esame autoptico per stabilire l’esatta causa della morte del bimbo di tre anni e mezzo di S. Teresa di Riva, giunto nella tarda serata di domenica in condizioni disperate e poi spirato nel primo pomeriggio di martedì. Ma soprattutto dovrà chiarire la natura delle lesioni riscontrate dai medici sul corpicino del bimbo, che hanno portato ad avvisare la Polizia e fare scattare le indagini, svolte dalla Squadra Mobile guidata da Francesco Oliveri e coordinate dalla Procura. Ieri pomeriggio Accolla ha disposto il sequestro della salma del bambino, che avrebbe compiuto quattro anni a metà agosto, dopo che già nella giornata di martedì aveva fatto acquisire agli agenti la cartella clinica nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale, dove è stato fatto tutto il possibile per tenerlo in vita ma il quadro clinico già pessimo non ha permesso ai medici di evitargli la morte. Riccardo, affetto dalla nascita da una grave patologia invalidante, era arrivato in ospedale accompagnato dalla madre e sin da subito la situazione era apparsa gravissima, notevolmente peggiorata fino alla morte per una grave insufficienza multiorgano. Qualcosa di anomalo era stata notata dai medici già prima che il bambino esalasse l’ultimo respiro, per via di fratture sul corpo, alcune delle quali sembrerebbero risalire a settimane prima. Ciò ha portato i poliziotti della Mobile, con i colleghi della Scientifica, ad effettuare un sopralluogo nell’abitazione di S. Teresa dove la piccola vittima viveva con la madre e il compagno di lei, a seguito della separazione della donna con il padre del bambino, alla ricerca di eventuali tracce di percosse o maltrattamenti. Sia la madre di Riccardo che altri testimoni, compresi i medici, sono stati ascoltati dagli inquirenti, che stanno lavorando per capire se la morte sia stata causata dalle lesioni o sia una diretta conseguenza della malattia di cui soffriva, se le ferite siano state provocate volontariamente o da un incidente e se lo stato di salute dei bambino sia stato trascurato fino al decesso. Dagli ambienti investigativi trapelano pochissime informazioni ma non emergono però sospetti di maltrattamenti.


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